Fi-Pi-Li, il piano della Regione per allargare la superstrada tra Scandicci e Lastra a Signa
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Redazione Interno
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Le code che ogni sera si allungano tra Scandicci e Lastra a Signa sono diventate il primo bersaglio della Regione Toscana. Quattro metri in più di carreggiata, una corsia che all’occorrenza può trasformarsi da emergenza a corsia di marcia, barriere antirumore con pannelli fotovoltaici e un investimento da 23 milioni di euro. È da qui che si vuole cominciare a cambiare la Fi-Pi-Li, in attesa che la nuova società in house diventi operativa.
Il tratto più critico e la corsia dinamica
Il primo studio preliminare per l’ampliamento del tratto più delicato della strada di grande comunicazione è stato presentato a Palazzo Strozzi Sacrati. L’intervento riguarda 2,3 chilometri, dallo svincolo di Firenze Scandicci fino a quello di Lastra a Signa, in direzione mare, di cui circa 530 metri sul viadotto di San Colombano. La particolarità della soluzione illustrata dai tecnici regionali sta nella flessibilità d’uso della nuova infrastruttura.
L’ingegnere Antonio De Crescenzo ha spiegato che si tratta di una corsia «dinamica», capace di passare da corsia di emergenza a corsia di marcia secondo le necessità del traffico. L’obiettivo dichiarato è aumentare la capacità dell’arteria nei momenti di maggiore congestione senza rinunciare alla funzione di sicurezza.
Barriere fotovoltaiche e alimentazione degli impianti
Accanto all’allargamento della piattaforma stradale, il progetto prevede la realizzazione di nuove barriere antirumore integrate con pannelli fotovoltaici. Secondo quanto precisato in conferenza stampa, l’energia elettrica prodotta sarà indirizzata principalmente alla pubblica illuminazione della Fi-Pi-Li, ma potrebbe alimentare anche i sistemi tecnologici dell’infrastruttura, dalla videosorveglianza ai pannelli a messaggio variabile, fino al sistema di pesatura dinamica dei mezzi pesanti.
L’assessore alle Infrastrutture Filippo Boni ha indicato questo intervento come un modello da replicare nei prossimi anni sugli altri tratti dell’arteria, «in modo da ottimizzare i benefici e rendere il sistema autosufficiente dal punto di vista energetico».
Il cronoprogramma dei lavori e la nuova società
Il cronoprogramma delineato dalla Regione prevede la conferenza dei servizi a ottobre, il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica entro la fine dell’anno e il progetto esecutivo nel primo semestre 2027. Nel secondo semestre dello stesso anno dovrebbe essere indetta la gara d’appalto, con l’obiettivo di aprire i cantieri entro il 2027. Parallelamente procede la progettazione della corsia speculare in direzione Firenze nel tratto Lastra a Signa-Scandicci.
Il quadro finanziario si intreccia con la nascita di Toscana Strade, la società in house destinata a gestire manutenzione e potenziamento dell’infrastruttura, per la quale la Regione ha previsto tra 50 e 70 milioni di euro nel bilancio 2027 destinati ai due interventi considerati prioritari: il tratto Scandicci-Lastra a Signa e la zona tra Pontedera-Ponsacco e la biforcazione Pisa-Livorno in direzione mare. L’ipotesi di un pedaggio per i mezzi pesanti, contestata dalle associazioni dell’autotrasporto, resta subordinata a una delibera successiva e non prima del 2028.
Il nodo del casello A1 di Scandicci
Sullo sfondo dell’intervento regionale resta il progetto di Autostrade per l’Italia per il nuovo casello A1 di Scandicci, opera attesa da anni e considerata complementare all’allargamento della Fi-Pi-Li. Il progetto di fattibilità è stato completato e l’avvio dei lavori è stato annunciato dal ministro Matteo Salvini per settembre 2027. Il collegamento previsto riguarda via Minervini, via del Pantano, via Bosio e via Castelnuovo con il nuovo casello autostradale, oltre alla realizzazione di una grande rotatoria per smistare il traffico proveniente dalla zona industriale e dalla stessa Fi-Pi-Li.
La sindaca di Scandicci Claudia Sereni aveva sollecitato l’intervento con una lettera inviata a gennaio, definendo l’opera «urgente e non prorogabile» per un territorio che soffre quotidianamente una situazione di traffico oltre la soglia di sostenibilità.
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