La Francia naufraga a Bologna, il Belgio vola in semifinale di Coppa Davis
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Redazione Sport
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L’esordio delle Final 8 di Coppa Davis a Bologna ha registrato, in un palasport elettrizzato, un esito che in pochi pronosticavano, con il Belgio che ha liquidato la Francia per due a zero senza neppure la necessità di disputare l’incontro di doppio, avanzando così direttamente alla semifinale di venerdì. L’incontro clou, quello che ha di fatto determinato il destino della sfida, è stato il primo singolare, dove l’estroso Corentin Moutet, dopo un avvio dominante, ha vissuto un progressivo e inarrestabile declino contro la solidità del belga Raphael Collignon. Il transalpino, che pure aveva chiuso il primo set con un netto 6-2 in poco più di mezz’ora, gestendo il ritorno dell’avversario senza concedere alcuna chance di break, ha visto svanire la sua sicurezza al profilarsi della possibile chiusura del match.
La parabola discendente di Moutet
Il secondo parziale, che sembrava avviarsi verso un tiebreak con Moutet in controllo degli scambi, ha invece segnato una svolta imprevista, inaugurando una fase di gioco incomprensibile da parte del francese. Questi, sciorinando un repertorio di soluzioni tanto estemporanee quanto poco efficaci – come palle corte cercate con troppa leggerezza e servizi dal basso spericolati – ha iniziato a dissipare il vantaggio accumulato. La tenacia di Collignon, al contrario, non è mai venuta meno, permettendogli di rimanere aggrappato alla contesa e di approfittare di un calo di concentrazione dell’avversario che si è rivelato fatale. In questo contesto di crescente instabilità, è emerso un episodio che, per la sua assurdità, ha di colpo stravolto l’equilibrio della partita e ne è diventato l’emblema indelebile.
L'errore che ha cambiato tutto
In un momento decisivo della partita, Moutet si è reso protagonista di un gesto tecnico che ha lasciato attoniti i presenti, un colpo dettato più dalla presunzione che dalla ragione, il quale si è trasformato in una clamorosa “papera”. Quel punto, che per la sua natura grottesca è destinato a rimanere negli annali della competizione, non è stato un semplice errore di giudizio, bensì la miccia che ha innescato il crollo psicologico del tennista francese. L’azione, che avrebbe potuto essere risolta con una risposta ordinaria, è invece naufragata in un tentativo di strafare, consegnando all’avversario un’opportunità d’oro e spezzando irrimediabilmente il ritmo e la fiducia di Moutet.
Le conseguenze sul campo
Il contraccolpo psicologico di quell’episodio è stato immediato e devastante, portando alla perdita del secondo set per 5-7 e precludendo ogni possibilità di ripresa nel set decisivo, che si è chiuso con lo stesso punteggio a favore del giocatore belga. La sconfitta di Moutet, giunta dopo una partita che lui stesso ha definito in seguito come un fallimento personale, ha gettato una pesante ombra sul team francese, il quale, sconfitto anche nel secondo singolare, ha così abbandonato il torneo già ai quarti di finale. Il Belgio, con questa prestazione di carattere e sostanza, aspetta ora di conoscere il proprio avversario per la semifinale, che sarà la vincente del confronto tra l’Italia e l’Austria.




