Suicidio di Paolo Mendico, la Procura ascolta quattro minori per istigazione
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Redazione Interno
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La Procura dei minorenni di Roma sta valutando di ascoltare, nelle prossime ore, quattro adolescenti, ex compagni di classe di Paolo Mendico, il quindicenne trovato senza vita nella sua abitazione a Santi Cosma e Damiano, in provincia di Latina, poco prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. I loro nomi, come riferito dai carabinieri, sono stati indicati dai genitori del ragazzo, i quali, in più di quindici denunce presentate nel tempo, avevano segnalato alla scuola presunti episodi di bullismo subiti dal figlio senza, a loro dire, che venissero presi provvedimenti adeguati.
Il padre, Giuseppe Mendico, ha dichiarato senza mezzi termini che i quattro convocati “sono quelli che lo hanno bullizzato”, precisando però che la responsabilità non è dell’intera classe. Le indagini, coordinate dalla Procura, si concentrano sull’ipotesi di reato di istigazione al suicidio, cercando di accertare se le sofferenze patite dal ragazzo possano essere ricondotte a precise condotte persecutorie.
Intanto, nell’istituto tecnico “Pacinotti”, frequentato da Paolo, l’atmosfera è tesa e carica di apprensione. Alcuni studenti, come riportato da diverse testate, vivono con ansia le conseguenze della tragedia, temendo ripercussioni e un coinvolgimento nelle indagini in corso. Il sindaco di Santi Cosma e Damiano, Franco Taddeo, ha commentato che “tutti si sentono additati”, descrivendo un clima di paura generalizzato che percorre i corridoi della scuola.




