Papa Leone XIV in Turchia, tra memoria di Nicea e dialogo
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Redazione Esteri
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Il viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Turchia, che lo condurrà successivamente in Libano, si è aperto all’insegna di una memoria storica che, ripercorrendo le orme del primo Concilio ecumenico di Nicea nel suo millesettecentesimo anniversario, intende rinsaldare i legami con le Chiese cristiane di ogni confessione. La puntata speciale di “Radio Vaticana con Voi”, preceduta dalla radiocronaca dell’incontro di preghiera nella Basilica del Santo Spirito ad Istanbul, ha seguito la seconda giornata del pontefice, caratterizzata da una densa agenda di appuntamenti che uniscono la dimensione spirituale a quella diplomatica. Prima di essere per gli altri, essere con gli altri: è questo il principio che sembra guidare le sue tappe, le quali, toccando luoghi di culto e di accoglienza, mirano a costruire un dialogo concreto e ravvicinato.
Il raccoglimento a Istanbul e il servizio agli anziani
Dopo il momento di preghiera nella cattedrale dello Spirito Santo, il secondo impegno della giornata ha visto il Papa recarsi alla Casa di accoglienza per anziani gestita dalle Piccole Sorelle dei Poveri, un’istituzione fondata centoventitré anni fa da Santa Giovanna Jugan la cui opera rappresenta, nel suo silenzioso quotidiano, una testimonianza viva di carità. Quel servizio, che non conosce clamori ma si nutre di dedizione assoluta verso i più fragili, costituisce uno degli aspetti fondamentali della visita, mostrando come la fede si incarni in gesti tangibili di prossimità.
Gli incontri istituzionali ad Ankara con Erdogan
Spostandosi ad Ankara per gli incontri con le autorità politiche, Leone XIV ha reso omaggio al mausoleo di Ataturk, in un passaggio carico di significato simbolico, per poi intrattenere un colloquio privato con il presidente Erdogan. L’incontro, che si è svolto lontano dai riflettori, è stato seguito dal discorso ufficiale rivolto al corpo diplomatico e alla società civile, un momento nel quale il Pontefice ha avuto l’opportunità di articolare pubblicamente le sue riflessioni sui temi della pace e della coesistenza.
Il pellegrinaggio in Libano e l’orizzonte della pace
Da domenica il viaggio proseguirà in Libano, dove il Papa si recherà in pellegrinaggio per incontrare le popolazioni locali e per confrontarsi con i rappresentanti delle diverse religioni, in una terra la cui complessa storia spirituale ne fa un crocevia di culture e di fedi. L’intero percorso, che unisce la Turchia al Libano, è pensato per tessere relazioni, per onorare una memoria condivisa e per indicare, attraverso la forza del dialogo, una strada possibile verso l’unità e la riconciliazione.




