Zelensky chiama Papa Leone XIV e lo invita a Kiev: "Penso di andare anche in Turchia"
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Redazione Esteri
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto ieri il primo colloquio telefonico con Papa Leone XIV, al quale ha rivolto un invito ufficiale a visitare Kiev. La conversazione, definita "calorosa e significativa" dallo stesso Zelensky in un post sui social, arriva poche ore dopo l’appello del Pontefice per una "pace giusta" in Ucraina, la liberazione dei prigionieri e il ritorno dei bambini deportati. Un cambio di tono rispetto alla linea più cauta del predecessore, Francesco, che in passato aveva criticato la Nato per aver, a suo dire, "abbaiato" ai confini russi, senza mai prendere una posizione esplicita a favore di Kiev.
Leone XIV, invece, ha scelto di accelerare l’impegno diplomatico del Vaticano, inserendosi in un momento cruciale dei negoziati. Giovedì prossimo, a Istanbul, riprenderanno i colloqui diretti tra Russia e Ucraina, con una possibile partecipazione a sorpresa di Donald Trump. L’ex presidente americano, in una conferenza stampa, ha avvertito: "Non sottovalutate la portata dell’incontro", lasciando intendere che la sua presenza potrebbe influenzare gli equilibri. Trump si aspetta che anche Vladimir Putin si presenti, ma il Cremlino non ha ancora confermato.
Zelensky, da parte sua, ha ribadito a Leone XIV la disponibilità di Kiev a negoziare "in qualsiasi formato", confermando l’avvio di un cessate il fuoco "completo e incondizionato" per trenta giorni. Un segnale di apertura, seppure temporaneo, che potrebbe facilitare il dialogo. Intanto, il presidente ucraino ha annunciato la sua possibile presenza in Turchia, dove si discuterà non solo della tregua, ma anche degli accordi per la sicurezza regionale.




