Starfield, tra un’espansione tiepida e i crash su Ps5: il momento amaro della space opera Bethesda
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Sono bastati pochi giorni per far emergere un dato ormai inequivocabile, suffragato da decine di segnalazioni e analisi di settore: il tanto atteso sbarco di *Starfield* sull’ecosistema Sony, avvenuto in concomitanza con la pubblicazione del secondo DLC principale intitolato “Terran Armada”, si sta rivelando un’operazione ben più complessa del previsto. Se da un lato l’aggiornamento gratuito “Rotte Libere” è riuscito nell’intento di riportare in cabina di pilotaggio una fetta consistente dei vecchi possessori di Xbox, dall’altro il nuovo contenuto a pagamento (disponibile a 9,99 euro) non ha affatto convinto la critica di base, incassando recensioni decisamente tiepide che ricordano, nella loro sostanza, la freddezza riservata già alla precedente espansione “Shattered Space”.
L’accoglienza fredda della “Terran Armada” e il peso delle aspettative
Nonostante i mesi di silenzio osservati da Bethesda Game Studios, che avevano alimentato la speranza di un ritorno alla grande, il nuovo arco narrativo incentrato su una minacciosa flotta nemica ha mostrato ben presto i suoi limiti strutturali, considerati dai giocatori più esigenti come un’occasione sostanzialmente sprecata. Le recensioni, specialmente quelle aggregate su piattaforme come Steam, dipingono il ritratto di un’espansione dalla durata esigua – qualcuno parla di un paio d’ore per completare la trama principale – e dalla profondità narrativa inferiore agli standard che ci si aspetterebbe da un colosso del settore. Si tratta, a tutti gli effetti, di un copione già visto: anche in questo caso, come accadde per il primo DLC, la sensazione predominante tra gli utenti è che la nuova fazione, presentata come una terrificante minaccia galattica, venga risolta con troppa fretta e con un’interazione limitatissima con le meccaniche di gioco, lasciando così l’amaro in bocca a chi si aspettava un’evoluzione significativa del mondo di gioco.
L’incubo tecnico su Ps5: crash, salvataggi e la rabbia dei giocatori
Parallelamente alla tiepida accoglienza riservata ai contenuti aggiuntivi, il debutto sulla console giapponese si è trasformato in un vero e proprio calvario tecnico per molti dei fan che avevano atteso questo momento per quasi due anni. Le segnalazioni, infatti, parlano di un porting tutt’altro che impeccabile, afflitto da crash improvvisi, blocchi del sistema e problemi talmente gravi ai salvataggi da rendere il titolo “ingiocabile” nelle sue condizioni attuali, tanto da spingere diversi acquirenti a richiedere il rimborso del titolo. Analisti come Digital Foundry hanno confermato la natura diffusa del fenomeno, evidenziando come i freeze possano scattare in modo del tutto casuale, sia che ci si trovi ad esplorare New Atlantis sia durante le fasi di combattimento spaziale, e specificando che il problema interessa sia il modello base della console che la versione Pro. Di fronte a questa ondata di critiche – che definiscono l’operazione come approssimativa e deludente – lo sviluppatore ha infranto il silenzio solo nelle ultime ore, ammettendo di aver individuato le cause del disastro e promettendo l’arrivo di un hotfix correttivo nel corso della settimana, un intervento che molti giudicano comunque tardivo per un lancio di tale portata.
Il controcanto di Xbox: il successo dell’aggiornamento “Rotte Libere”
Se il fronte Sony è costellato da lamentele e bug, l’ecosistema originale di *Starfield* ha invece registrato un inaspettato quanto significativo segnale di ripresa, dovuto principalmente all’impatto positivo dell’update “Rotte Libere”. Questo aggiornamento, che introduce nuove dinamiche di esplorazione e qualità della vita, ha spinto i vecchi giocatori su Xbox a riconsiderare il viaggio tra le stelle, portando a un raddoppio degli utenti attivi negli ultimi giorni. I dati parlano chiaro: la combo formata dalla patch gratuita e dal lancio multipiattaforma ha generato un picco di interesse non indifferente, riportando il titolo di Bethesda ai vertici delle classifiche di popolarità su console Microsoft, un risultato che contrasta nettamente con le difficoltà tecniche riscontrate altrove. È evidente, dunque, che il progetto conservi ancora un suo fascino intrinseco, capace di riaccendere l’entusiasmo dei veterani, ma questo slancio rischia di essere vanificato dalla percezione di una qualità altalenante a seconda della piattaforma utilizzata e dalla natura effimera dei nuovi DLC a pagamento.




