Cortina 2026, la combinata a squadre si tinge d’oro a sorpresa per l’Austria
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Redazione Sport
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La neve di Cortina d'Ampezzo, che proprio in queste ore sta scrivendo le pagine delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, ha registrato un evento di quelli che restano negli annali, ribaltando attese e classifiche nella gara inaugurale di combinata a squadre femminile di sci alpino. Quello che, sulla carta, sembrava un duello a senso unico si è trasformato in un susseguirsi di colpi di scena, culminati in un podio inaspettato che ha lasciato a bocca aperta gli addetti ai lavori e il pubblico sugli spalti. La struttura della gara, che accoppia una discesista e una slalomista in un unico tempo totale, ha dimostrato di poter generare dinamiche imprevedibili, dove la pressione del momento conta spesso più del pur innegabile valore tecnico.
Il crollo delle favorite e il trionfo della coerenza
La coppia statunitense, composta da Breezy Johnson e dalla pluricampionessa Mikaela Shiffrin – reduci dal Titolo mondiale conquistato a Saalbach – partiva con i favori del pronostico, vantando un discreto margine dopo la prova veloce. Ciò nonostante, nello slalom, disciplina nella quale Shiffrin ha costruito la sua leggenda, è accaduto l’impensabile: la sciatrice, definita da molti irriconoscibile, ha commesso errori che le hanno fatto dissipare l'intero vantaggio, scivolando fino al quarto posto finale. Un episodio, questo, che ha di fatto spalancato le porte del podio ad altre nazionalità, trasformando la competizione in una lotta serrata per le medaglie.
L'ascesa delle austriache e la tenuta delle tedesche
A approfittarne con la maggiore freddezza sono state le rappresentanti dell'Austria, Ariane Rädler e Katharina Huber, le quali, pur partendo senza il clamore riservato ad altre, hanno saputo mantenere una linea di condotta impeccabile in entrambe le manche. Il loro tempo totale di 2:21.66 si è rivelato insuperabile, regalando alla nazione alpina un oro in qualche modo inatteso ma meritato per coerenza. A soli cinque centesimi, a completare un podio europeo, si è piazzata la coppia tedesca formata da Kira Weidle-Winkelmann e Emma Aicher, autrici di una rimonta notevole nello slalom che le ha portate a conquistare l'argento.
Il debutto di Anna Trocker nella top ten
Sullo sfondo di questa battaglia per le medaglie, si è registrato anche l'esordio olimpico nella competizione a squadre di Anna Trocker, la quale, partendo con la diciassettesima bib nello slalom in seguito al decimo posto di Nicol Delago in discesa, ha gestito la sua run contribuendo al piazzamento nella top ten del terzo team italiano. La sua partenza, avvenuta come da programma poco dopo le 14:25, ha segnato un momento significativo per la spedizione azzurra in una specialità che si è dimostrata ricca di imprevisti. La gara ha visto anche il rientro dopo un lungo stop di Petra Vlhova, la cui prestazione, per quanto non decisiva ai fini della classifica, ha comunque attirato l'attenzione degli appassionati.




