Djokovic cede al caldo e a Tirante, Cobolli avanza al via del Masters 1000 di Cincinnati

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il ritorno di Novak Djokovic al Cincinnati Open, dopo la sconfitta patita contro Jannik Sinner nella finale di Wimbledon, si è trasformato in un'uscita di scena prematura e, per certi versi, preoccupante. Il serbo, numero 5 del ranking mondiale, è stato eliminato al primo turno dall'argentino Thiago Agustin Tirante, che si è imposto con il punteggio di 2-6, 6-4, 6-4 in due ore e 44 minuti di gioco.

Un risultato che, di per sé, avrebbe già rappresentato una notizia di rilievo, ma che è stato inevitabilmente oscurato dalle evidenti difficoltà fisiche accusate dal 39enne ex numero uno del mondo, apparse chiare fin dai primi scambi del match.

Il malore e le condizioni fisiche di Djokovic

Il match, giocato in condizioni climatiche proibitive a causa del forte caldo e dell'elevata umidità, ha messo a dura prova l'organismo di Djokovic. Nel corso del secondo set, il tennista serbo si è piegato più volte sul campo, arrivando a inginocchiarsi al termine di un game della durata di ben 18 minuti. La situazione è degenerata al punto da costringerlo a richiedere un time-out medico, durante il quale il giocatore ha vomitato su un asciugamano, visibilmente provato.

Al termine dell'incontro, lo stesso Djokovic ha ammesso di non essere al meglio, dichiarando: «Sembra proprio che non tornerò a giocare qui, purtroppo», aggiungendo poi che il problema di salute che lo affligge è in realtà una condizione che si porta dietro da diversi anni, la quale si acutizza in presenza di elevati livelli di umidità e caldo, come quelli registrati in Ohio.

L'impresa di Tirante e il terzo turno

Thiago Agustin Tirante, numero 50 della classifica mondiale, ha saputo approfittare con intelligenza e determinazione delle precarie condizioni del suo avversario. L'argentino, dopo aver perso il primo set con un netto 2-6, non ha mai smesso di crederci, alzando il livello del suo gioco e mettendo in campo una grande solidità mentale. Ha ribaltato l'inerzia del match, vincendo i due set successivi e conquistando quella che è probabilmente la vittoria più importante della sua carriera, la quarta ottenuta contro un top ten.

Un successo che gli vale l'accesso al terzo turno del torneo, traguardo che alla vigilia sembrava un miraggio, e che arriva dopo la battaglia già vinta al primo turno contro Choinski, risolta solo al termine di tre tie-break.

Una notte lunga a Cincinnati

La giornata di tennis a Cincinnati si è protratta ben oltre la mezzanotte, con il programma che si è concluso nelle prime ore del mattino italiano. Due i fattori che hanno contribuito a dilatare i tempi di gioco: l'intervento della pioggia, che ha fermato le partite per un paio d'ore, e la lunghezza dei match disputati sul campo centrale, sia in campo maschile che femminile, che hanno determinato uno slittamento continuo degli orari.

In questo contesto di maratona tennistica, l'eliminazione del serbo rappresenta indubbiamente la notizia di maggior spicco, anche alla luce dell'assenza nel tabellone del numero uno del mondo Jannik Sinner e di Carlos Alcaraz, un elemento che lascia il torneo ancor più aperto e imprevedibile. Nel frattempo, proseguono le partite del tabellone con altri risultati importanti, tra cui la rimonta di Alexander Zverev, che ha evitato l'eliminazione, e il successo di Flavio Cobolli, che ha superato il primo turno.

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