Genesis, il lusso coreano accelera: a Le Mans arriva anche la sfida GT3
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Redazione Sport
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Nella cornice della 24 Ore di Le Mans, dove il marchio premium del gruppo Hyundai ha appena esordito nella classe hypercar con la LMDh GMR-001, è stata svelata un’altra creatura destinata a far parlare di sé: la Genesis Magma GT3 Concept.
A differenza di quanto accade con altri costruttori – basti pensare ai recenti progetti di Mercedes o Toyota – i coreani non hanno derivato questa vettura da un modello stradale esistente; l’approccio, spiegano dalle parti dell’hospitality Genesis, è stato quello di ingegnerizzare una concept che rispondesse fin dall’inizio ai rigidi dettami tecnici del regolamento GT3, un’operazione che ne sottolinea la volontà di fare sul serio.
Un progetto a lungo termine che si concretizza
La GT3 Concept, sviluppata in collaborazione con Hyundai Motorsport, non rappresenta un annuncio immediato di un calendario di gare imminenti, ma piuttosto la direzione potenziale che Genesis Magma Racing intende esplorare parallelamente al suo impegno nel WEC. Cyril Abiteboul, team principal della scuderia, ha lasciato intendere come il GT3 sia un tassello cruciale in un disegni più ampio, definendolo "una possibile direzione" per far crescere l’intero ecosistema del brand.
E se qualcuno ancora nutrisse dubbi sulle ambizioni del colosso sudcoreano, basti guardare i numeri: il gruppo Hyundai ha venduto 7,27 milioni di vetture nel 2025, confermandosi per il quarto anno consecutivo il terzo costruttore mondiale alle spalle di Toyota e Volkswagen.
L’estetica della “bestia” secondo Donckerwolke
Il direttore creativo Luc Donckerwolke, nel presentare la vettura nel celebre tracciato della Sarthe, ha usato un’analogia efficace per descriverne la natura duale: da un lato c’è la versione stradale (la Magma GT Concept), che lui definisce "il dottor Jekyll", elegante e raffinata; dall’altro nasce la variante da corsa, "mister Hyde", una belva muscolare progettata per mordere l’asfalto.
Esteticamente, la GT3 si distingue per le carreggiate allargate, un enorme splitter anteriore, condotti di raffreddamento ingranditi e una caratteristica pinna montata sulla porta, soluzioni che non hanno solo uno scopo estetico ma che migliorano l’efficienza aerodinamica e la gestione termica, fondamentali in una competizione di durata.
Strategie di mercato e una nuova era per il lusso
Se la pista è il banco di prova più severo, la strategia di Genesis non si ferma ai cordoli. L’espansione in corso nel Vecchio Continente – con l’ingresso in mercati chiave come Francia, Italia, Spagna e Paesi Bassi – dimostra come il motorsport venga utilizzato come leva per costruire una narrazione di performance e affidabilità, attirando una clientela esigente che finora guardava prevalentemente alle triade tedesca.
La casa, insomma, sta giocando su due tavoli: mentre la hypercar punta alla gloria assoluta nella classe regina, questo progetto GT3 (se dovesse ricevere il via libera alla produzione) rappresenterebbe la ciliegina sulla torta, un’arma affilata da vendere ai clienti privati e da schierare nei campionati più prestigiosi del globo, consolidando una reputazione costruita non sulle parole, ma sui giri del cronometro.
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