Incendio devasta roulotte a Carpanedo, coppia salvata tra le fiamme

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una serata di paura, quella di sabato, ha sconvolto la frazione di Carpanedo ad Albignasego, dove un violento incendio, sviluppatosi con una rapidità impressionante, ha completamente divorato quattro roulotte parcheggiate in via San Giorgio, un’area prossima al cimitero e alle scuole locali. Le fiamme, alimentate da esplosioni che ne hanno moltiplicato la furia, hanno ridotto in cenere i veicoli, di proprietà della famiglia che gestisce la temporanea pista di pattinaggio sul ghiaccio, una delle attrazioni invernali del territorio. A dare l’allarme, percependo da lontano il crepitio minaccioso e le colonne di fumo, è stato il vicesindaco Gregori Bottin, che insieme a due agenti della polizia locale dei Pratiarcati si è immediatamente precipitato sul luogo, trasformandosi da amministratore a primo soccorritore in una scena già caotica.

Il salvataggio tra il calore delle fiamme

Il loro intervento tempestivo, un atto di coraggio compiuto prima dell’arrivo dei mezzi di soccorso, si è rivelato decisivo. All’interno di uno dei camper in fiamme, infatti, si trovavano una donna e un uomo, la coppia proprietaria, colti di sorpresa dal propagarsi dell’incendio e impossibilitati a mettersi in salvo da soli. Gli agenti, affrontando il calore intenso e il rischio costante di nuove deflagrazioni, sono riusciti a trarli in salvo dall’involucro metallico ormai avvolto dalle lingue arancioni. La donna, provata dallo shock e dall’inalazione di fumo, ha avuto un malore subito dopo essere stata portata in sicurezza, necessitando delle prime cure dai sanitari giunti sul posto insieme ai vigili del fuoco, accorsi in forze per domare il rogo che illuminava a giorno la notte.

Le indagini e il dolore per una vita in cenere

Mentre le operazioni di spegnimento, complesse e protratte, consentivano di circoscrivere il disastro – che per fortuna non ha intaccato strutture vicine – le forze dell’ordine hanno avviato le prime indagini per accertare le dinamiche e le cause dell’evento. Ogni pista investigativa, compresa quella di un possibile gesto doloso, resta al momento aperta, in attesa dei riscontri tecnici che possano far luce su un episodio dai contorni ancora da definire con precisione. Intanto, per i proprietari, comincia il doloroso conteggio dei danni, non solo materiali. Caterina Pavan, con una vita trascorsa nello spettacolo viaggiante tra Veneto ed Emilia Romagna, ha visto svanire in pochi minuti non solo i mezzi di lavoro, ma anche un intero patrimonio di ricordi e di sacrifici, come ha raccontato tra le lacrime ai giornalisti.

Il riconoscimento per il gesto eroico

A meno di ventiquattr’ore dal dramma, mentre i rottami anneriti fumano ancora e la pista di ghiaccio, per fortuna illesa, rimane aperta al pubblico, il vicesindaco Bottin ha già annunciato di voler proporre un riconoscimento formale per i due agenti che, senza esitazione, hanno messo a repentaglio la propria incolumità. Quel premio, che dovrà essere discusso e votato in consiglio comunale, rappresenterebbe un segno tangibile di gratitudine per un atto di straordinario altruismo, in grado di trasformare una notizia di cronaca nera, rispettosamente narrata senza scendere in dettagli superflui, in una storia con un epilogo umano salvato dalla prontezza e dal dovere sentito come missione.

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