Roma, zona rossa a Termini e Esquilino
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il Viminale ha annunciato l'istituzione di una "zona rossa" tra la stazione Termini e il quartiere Esquilino, due aree nevralgiche della capitale, nell'ambito delle misure di sicurezza volute dal governo Meloni. La decisione, che segue l'adozione di provvedimenti simili in altre città italiane come Firenze, Bologna, Milano e Napoli, mira a contrastare la microcriminalità e a garantire maggiore sicurezza in vista del Giubileo.
Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha sottolineato che la creazione di queste zone a tolleranza zero è parte integrante del nuovo piano anti-terrorismo per il 2025, ricalibrato dopo gli attacchi recenti in Germania e negli Stati Uniti. La stazione Termini, uno dei principali snodi di trasporto della città, e il quartiere Esquilino, noto per l'alto afflusso di turisti e pellegrini, saranno quindi oggetto di un controllo più rigoroso da parte delle forze dell'ordine.
Il comitato provinciale per la sicurezza e l'ordine pubblico di Roma si riunirà martedì per valutare l'opportunità di istituire questa zona rossa, che prevede misure di controllo e repressione più stringenti. Il Giubileo, evento di grande rilevanza per la città, ha fornito l'occasione per testare questi dispositivi di sicurezza, che potrebbero essere estesi ad altre aree urbane in futuro.
La stretta sulla sicurezza voluta dal Viminale si articola su due fronti: da un lato, la lotta alla criminalità comune, dall'altro, la prevenzione delle minacce internazionali e del radicalismo islamico.




