Toro sconfitto a Valencia, il cantiere granata è ancora aperto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Valencia ha regalato al Torino una lezione di calcio, imponendosi con un netto 3-0 in un’amichevole che ha messo in luce tutte le criticità di una squadra ancora lontana dalla forma ideale. Se da un lato l’esordio di Giovanni Simeone e il ritorno di Duván Zapata hanno acceso qualche barlume di ottimismo, dall’altro le lacune difensive e la fragilità in fase di costruzione hanno reso evidente quanto lavoro resti da fare a Ivan Jurić, che dovrà affrettare i tempi con l’avvicinarsi della stagione.

La partita è stata decisa già nel primo tempo, quando il Valencia – pur senza eccedere in intensità – ha sfruttato gli errori granata per chiudere la pratica prima dell’intervallo. Aboukhlal, seppure poco preciso sotto porta, è stato il più pericoloso, mentre Anjorin, dopo un primo ammonimento, ha complicato ulteriormente le cose per il Torino vedendo il rosso diretto per un fallo di reazione. Con un uomo in meno, il ritorno in campo di Zapata – appena cinque minuti – e l’ingresso di Simeone al 58’ hanno rappresentato gli unici sprazzi di luce in una serata altrimenti opaca.

Quello che preoccupa, al di là del risultato, è la facilità con cui la difesa granata si è lasciata penetrare, confermando le criticità già emerse contro il Monaco. Israel, in particolare, ha mostrato difficoltà nella gestione palla al piede, mentre il centrocampo ha faticato a garantire coperture adeguate. Se Zapata, con la sua fisicità, potrà dare peso all’attacco, la squadra dovrà trovare rapidamente un equilibrio più solido se non vuole ritrovarsi in difficoltà già alla prima di campionato contro il Modena

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