Caso Almasri, Nordio respinge le accuse in aula: "Riforma andrà avanti nonostante gli attacchi"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha replicato senza mezzi termini alle opposizioni durante il dibattito sulla mozione di sfiducia presentata contro di lui alla Camera, definendo le critiche rivoltegli – che spaziano dal sovraffollamento carcerario alle polemiche sulle intercettazioni – come un tentativo di ostacolare la riforma del sistema giudiziario. "Mi avete accusato di tutto, pur di fermarla", ha affermato, paragonando le accuse a un clima da "inquisizione".
Nonostante la tensione politica, Nordio ha ribadito la determinazione del governo a proseguire con i cambiamenti, sostenendo che gli attacchi, anziché indebolirne la posizione, rafforzerebbero la sua risolutezza. "Quali che siano gli attacchi, giudiziari o politici, non vacilleremo", ha dichiarato, sottolineando come la riforma rappresenti una priorità indipendentemente dalle pressioni esterne.
Le reazioni dell’opposizione non si sono fatte attendere. Federico Cafiero De Raho, esponente del M5S, ha accusato il ministro di slealtà, definendo "gravissimo" quanto accaduto e affermando che "l’Italia si vergogna" di un arretramento sulla legalità. Parallelamente, Riccardo Magi di +Europa ha criticato Nordio per aver "arrecato un danno alla giustizia", suggerendo, con tono polemico, che il ministro possa essere "commissariato" e abbia abbracciato un "panpenalismo sfrenato".




