Roma e Milan si bloccano all'Olimpico: pari che non spegne la corsa di Allegri
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Redazione Sport
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Un pareggio che sa di punti persi per entrambe, ma che nella sostanza tiene vive le ambizioni delle due squadre in una serata dove la Roma, soprattutto nella prima frazione, ha dimostrato di poter imporre il proprio gioco a una formazione rossonera inizialmente in difficoltà. L'1-1 maturato all'Olimpico, con il vantaggio iniziale firmato da De Winter e il successivo pari su rigore di Lorenzo Pellegrini, consegna infatti un risultato dalle molteplici letture, a partire dalla continuità di rendimento che il Milan di Massimiliano Allegri sta cercando di costruire dopo le ultime vittorie, e che lo mantiene a quattro lunghezze dall'Inter capolista. I giallorossi, d'altro canto, agganciano il Napoli in classifica, pur rimpiangendo le numerose occasioni, alcune delle quali chiare, create nel primo tempo e neutralizzate dalla sicurezza di Mike Maignan tra i pali.
Il dominio non sfruttato e la reazione rossonera
La partita, che si è sviluppata con ritmi e fisionomie opposte tra i due tempi, ha visto la Roma dettare legge per larga parte del primo atto, pur senza trovare la via del gol nonostante la superiorità territoriale e le combinazioni offensive costruite con pazienza. L'imprecisione finale degli attaccanti, unita alle parate decisive del portiere milanista, hanno mantenuto in vita gli ospiti, i quali, complice anche un cambio di marcia dopo l'intervallo, sono riusciti a ribaltare la prospettiva della gara. Il vantaggio, arrivato con De Winter, ha premiato proprio questa fase di maggior pressione, dimostrando come la squadra di Allegri, seppur non brillante, possieda la capacità di essere letale nei momenti decisivi, trasformando in gol una delle poche azioni pericolose costruite nella ripresa.
Le individualità che hanno segnato la sfida
Oltre al decisivo intervento dal dischetto del capitano giallorosso, a lasciare il segno sono state alcune prestazioni individuali che hanno inciso profondamente sull'esito del match. Per la Roma, Gianluca Mancini ha offerto una prova di assoluto spessore, risultando imprendibile in fase difensiva e prezioso nell'impostazione della manovra dalle retrovie, mentre dalla parte opposta Mike Maignan ha letteralmente "messo la firma" sulla partita con una serie di interventi fondamentali per preservare l'inerzia del risultato quando la squadra era sotto pressione. Quelle parate, che hanno negato il gol a diversi giocatori avversari, hanno costituito di fatto il presupposto per il successo parziale dei rossoneri, permettendo loro di rientrare negli spogliatoi in parità e di riorganizzare le proprie energie per il secondo tempo.
Le considerazioni tecniche dopo il fischio finale




