I test di Valencia accendono i motori per il 2026, con Aprilia in grande spolvero
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Redazione Sport
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L’avvio dei test ufficiali a Valencia, che segnano la fine del campionato 2025 e gettano le prime fondamenta per quello successivo, ha dovuto fare i conti con una pista resa insidiosa dall’umidità, un’eredità scomoda del maltempo che aveva caratterizzato la giornata di venerdì. L’attività, che ne è conseguita, ha avuto un inizio posticipato, prendendo il via soltanto nel primo pomeriggio, attorno alle 13:30, per poi protrarsi fino alle 17:45 grazie a una proroga concessa per recuperare il tempo perso durante la mattinata; si è trattato, nel complesso, di una sessione meno carica di novità radicali se paragonata a quelle degli anni passati, un dato che trova la sua principale spiegazione nel carattere di transizione della stagione 2026, la quale funge da preludio al grande sconvolgimento regolamentare atteso per il 2027.
Aprilia domina la classifica, Ducati punta alla sperimentazione
Nonostante il contesto, Aprilia ha confermato il suo ottimo momento, presentandosi agli occhi di tutti come la forza dominante della giornata e imponendosi in cima alla lista dei tempi con una doppietta di prestigio firmata da Raul Fernandez e Marco Bezzecchi. I due piloti della casa di Noale, separati da un esiguo margine di appena 27 millesimi, hanno chiuso la sessione con lo spagnolo in testa, il quale ha segnato il miglior crono in 1.29’373”, un tempo che si avvicina pericolosamente, a soli cinque decimi, al record assoluto del circuito. Dall’altro lato del garage italiano, Ducati ha preferito adottare un approccio più prudente e orientato alla ricerca, dedicando la maggior parte delle sue uscite in pista a sessioni di sperimentazione tecnica, un lavoro meticoloso che ha inevitabilmente sacrificato la ricerca del giro secco perfetto ma che mira a raccogliere dati preziosi per lo sviluppo futuro.
Yamaha e il debutto atteso di Razgatlioglu sulla nuova V4
Uno dei momenti di maggiore attrazione è stato senza dubbio il debutto, attesissimo, di Toprak Razgatlioglu sul prototipo Yamaha V4, un esordio che ha catalizzato l’interesse di addetti ai lavori e tifosi. Il pilota turco, fresco di tre titoli mondiali Superbike e noto per il suo talento sopraffino nella guida delle derivate di serie, ha così compiuto il suo primo, significativo passo nel mondo dei prototipi, misurandosi con i migliori specialisti del pianeta. Le prime impressioni, sebbene preliminari, hanno già fornito indicazioni di rilievo, non soltanto riguardo alla sua capacità di adattamento a una moto e a una filosofia di gara profondamente diverse, ma anche in merito allo sviluppo della nuova Yamaha, la quale ha mostrato segni di potenziale nonostante la necessità per il suo pilota di adattarsi, in particolare, alle dinamiche di frenata tipiche della categoria regina.
I rookie in pista e il quadro generale della griglia
Accanto a lui, anche l’esordio di Diogo Moreira con i colori Honda ha contribuito ad arricchire il quadro di questo primo assaggio del 2026, aggiungendo un tassello alla valutazione delle nuove leve pronte a lanciare la loro sfida. La griglia, nel suo insieme, ha mostrato aggiornamenti tecnici significativi e diversi piloti che hanno già dimostrato di possedere una forma fisica invidiabile, dipingendo uno scenario competitivo che, sebbene ancora in fase embrionale, promette battaglie serrate. L’atmosfera a Valencia, nonostante la pista asciutta solo in parte e il tempo limitato a disposizione, è stata percorsa da un’elettricità palpabile, un presagio di quanto il prossimo anno potrà riservare agli appassionati di tutto il mondo.




