Vinatzer e gli azzurri, slalom di riscatto nell’Alta Badia che brinda ai 40 anni
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Dopo le ombre del gigante, arriva il momento della luce tra i pali stretti. L’Alta Badia, che nelle ultime ventiquattr’ore ha celebrato con la consueta prova sulla Gran Risa i quarant’anni di Coppa del Mondo maschile in valle, chiude i festeggiamenti con lo slalom, in programma oggi a partire dalle ore 10.00. Un appuntamento, il quarto della stagione in questa specialità, che per la squadra italiana assume i contorni di un necessario esame di verifica, dopo prestazioni sottotono che hanno visto, nella gara di ieri, un solo azzurro – per l’appunto Alex Vinatzer – capace di entrare nella seconda manche e concludere al quattordicesimo posto, mentre altri hanno faticato non poco o non si sono nemmeno qualificati. Proprio l’altoatesino, nonostante un gigante complicato e una discesa nella quale ha perso le code, salvandosi poi con un recupero notevole, sarà il faro di una spedizione composta da sei atleti, tutti chiamati a dare una svolta in vista di obiettivi più ambiziosi.
La griglia di partenza e i favoriti del cancelletto
La startlist della gara, che seguirà il tradizionale format delle due manche, disegna un campo di battaglia di altissimo livello, dove qualcuno dovrà cimentarsi con il peso del pettorale rosso da leader di Coppa del Mondo di slalom. A indossarlo sarà il norvegese Timon Haugan, fresco vincitore a Val d’Isère e dominatore proprio qui, sulle nevi badiote, nella stessa prova un anno fa, il quale avrà il compito di aprire la prima discesa subito dopo lo svizzero Loïc Meillard, campione del mondo in carica della specialità. Tra i grandi nomi attesi al via figurano anche il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen, con il numero 7, e il francese Clément Noel, che cercherà un riscatto dopo un avvio di stagione non esplosivo. La serie italiana, invece, sarà aperta da Alex Vinatzer, il quale partirà con il numero 19, un dato che – sebbene non altissimo – gli consentirà di avere una pista ancora sufficientemente integra per cercare la prestazione che manca.
Il percorso di Vinatzer verso Milano Cortina 2026
Per l’atleta di Ortisei, reduce da una stagione interlocutoria, l’obiettivo primario rimane quello di migliorare costantemente la propria posizione nella classifica mondiale, abbassando progressivamente il numero di pettorale. Una strategia fondamentale, questa, che gli garantirebbe condizioni di tracciato migliori nelle gare chiave e che rappresenta un passaggio quasi obbligato per ambire a risultati di rilievo nelle imminenti Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Le sue doti tecniche nello slalom, del resto, sono note e la capacità di reagire alle avversità – come dimostrato ieri nel recuperare una situazione quasi compromessa – costituisce un patrimonio su cui poter contare. Oggi, su una pista che conosce bene, avrà l’occasione per compiere un passo decisivo in quella direzione, tentando di inserirsi in una lotta per il podio che si preannuncia serratissima.
La sfida collettiva degli azzurri
Accanto a lui, altri cinque italiani tenteranno la sorte, con la speranza di ritrovare quella fluidità e quel mordente che nelle prime gare della stagione sono sembrati a volte latitare. Si tratta di una squadra che, pur nelle difficoltà emerse nella disciplina tecnica, possiede del potenziale inespresso, come dimostrano alcuni risultati del passato. Il compito odierno, al di là del puro risultato cronometrico, sarà anche quello di ritrovare una sicurezza nella guida tra le porte, elemento che ha fatto la fortuna dello sci alpino nazionale in altri tempi. La giornata di slalom in Alta Badia, con il suo carico di storia e di aspettative, rappresenta dunque un banco di prova importante, un’occasione per voltare pagina e costruire basi più solide in vista del cuore della stagione invernale.




