Londra, oltre 300 arresti durante la protesta per Palestine Action messo al bando come "terrorista"
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Redazione Esteri
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La polizia britannica ha fermato 365 persone a Londra durante una manifestazione di solidarietà con Palestine Action, il gruppo filopalestinese recentemente inserito nella lista delle organizzazioni terroristiche dal governo laburista di Keir Starmer. L’episodio, che ha visto centinaia di dimostranti radunarsi a Parliament Square, rientra in una serie di proteste scoppiate in tutto il Regno Unito dopo la decisione del Parlamento, che a inizio luglio ha vietato ogni forma di sostegno pubblico al movimento.
I partecipanti, molti dei quali legati al collettivo Defend Our Juries, hanno sfidato apertamente la nuova normativa, ritenendola una limitazione illegittima della libertà di espressione. "Stiamo procedendo con gli arresti in modo metodico", ha dichiarato la Metropolitan Police su X, senza specificare quanti tra i fermati siano già stati formalmente accusati. La protesta, sebbene animata da toni accesi, non ha registrato episodi di violenza, sebbene alcuni manifestanti abbiano cercato di forzare i cordoni per avvicinarsi alla sede del Parlamento.
Palestine Action, nato nel 2020, è noto per campagne di disobbedienza civile contro aziende e strutture militari accusate di collaborare con Israele. Tra le azioni più eclatanti, l’imbrattamento di velivoli in una base della Raf, sebbene il gruppo non sia mai stato collegato ad attacchi contro individui. La designazione come "terroristico" – che equipara il movimento ad Hamas o all’Isis – ha sollevato polemiche, con avvocati e attivisti che denunciano un’applicazione arbitraria della legge.




