Angelika Hutter, la donna che uccise una famiglia in Bellunese, è in fin di vita dopo essere stata investita
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Angelika Hutter, la cittadina tedesca di 34 anni condannata per aver travolto e ucciso tre persone a Santo Stefano di Cadore nel luglio del 2023, è ricoverata in condizioni gravissime dopo essere stata a sua volta investita da un’automobile. L’incidente, che risale a due giorni fa, è avvenuto sulla Provinciale 19, all’altezza di via Saletto a Ronco all’Adige, nella Bassa Veronese, mentre la donna si allontanava dalla struttura riabilitativa che la ospitava. La dinamica, ancora al vaglio delle autorità, vede coinvolto un automobilista di 77 anni il quale, stando alle prime ricostruzioni, non avrebbe potuto evitare l’impatto con la pedona.
Il percorso giudiziario e il ricovero in comunità
La Hutter, dopo il tragico evento di due anni fa che stroncò la vita di Marco Antoniello, di suo figlio Mattia di soli due anni e della nonna Mariagrazia Zuin, aveva patteggiato una condanna a quattro anni e otto mesi di reclusione. La pena era stata scontata, per una parte, nella “Casa Don Girelli” di Ronco all’Adige, una struttura sanitaria riabilitativa dedicata ad autori di reati con disturbi psichici. Il direttore del centro, Giuseppe Ferro, ha precisato la natura del luogo, sottolineando come il suo compito primario sia quello di “curare le persone e non di contenerle”, una dichiarazione che getta luce sui delicati protocolli di gestione degli ospiti e sulle sfide intrinseche di un percorso terapeutico che, per sua definizione, esclude misure di sicurezza coercitive.
La fuga e il successivo investimento
Proprio dalla medesima struttura, la donna si era allontanata senza autorizzazione, attivando così le procedure per la ricerca da parte del personale. Pochi istanti dopo, il suo cammino si è interrotto bruscamente sulla strada provinciale, dove è stata raggiunta dall’automobile. L’urto, particolarmente violento, ha causato alla Hutter traumi di tale entità da richiedere il trasferimento d’urgenza in un ospedale veronese, dove i medici combattono per la sua vita. L’episodio riapre, in maniera drammatica e imprevista, un capitolo giudiziario che sembrava essersi chiuso con il patteggiamento, sollevando interrogativi su diversi aspetti, dai protocolli delle strutture riabilitative alla supervisione dei percorsi alternativi alla detenzione carceraria.
Il ricordo della strage e le indagini in corso
Il nome di Angelika Hutter rimane indissolubilmente legato alla strage del Bellunese, un evento che sconvolse l’opinione pubblica per la sua brutalità e per le giovani vite spezzate. Quell’episodio, oggi, fa da cupo contraltare alla sua attuale condizione di vittima di un incidente stradale. Le forze dell’ordine stanno ora conducendo le opportune indagini per accertare ogni dettaglio della fuga e dello scontro sulla Provinciale 19, ascoltando testimoni e analizzando i rilievi per stabilire le esatte responsabilità. Il conducente dell’auto che l’ha investita, un settantasettenne del luogo, è stato sottoposto ai test di rito per escludere la presenza di alcol o sostanze stupefacenti al momento del fatto.




