Incidente mortale a Gessate, un camionista muore schiacciato da un muletto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un altro nome, il suo, si aggiunge alla lunga e tragica lista delle vittime del lavoro. Un autotrasportatore di 61 anni ha perso la vita, questa mattina, all’interno di un’azienda di Gessate, nell’hinterland milanese, schiacciato dal carico di un muletto durante le consuete, e purtroppo fatali, operazioni di scarico. L’intervento dei soccorritori, giunti sul posto con solerzia, non ha potuto che trasformarsi in un’amara constatazione, un’inutile dichiarazione di morte per l’uomo, cui non è stato concesso nemmeno un ultimo, disperato trasporto in ospedale.

La dinamica dell'infortunio sul lavoro

La scena, che la polizia locale sta ora pazientemente ricostruendo, si è consumata poco prima delle undici e trenta, nel cortile di uno stabilimento che opera nel settore del recupero di rottami metallici e di legno. L’autista, che era giunto al volante del suo camion, aveva appena messo piede a terra, completando la sua ultima consegna, quando è stato investito e travolto dal muletto, il quale, stando alle prime ricostruzioni, stava transitando in quell’istante preciso per spostare del materiale. Una di quelle coincidenze spietate, che la statistica classifica come fatalità ma che l’indagine tecnica è chiamata a esaminare nei minimi dettagli, per accertare eventuali profili di responsabilità.

L'azienda e il contesto dell'incidente

L’azienda in cui si è verificato l’episodio, la Mps di via Fermi, è specializzata proprio nel trattamento di materiali ferrosi e carta da macero, un ambiente dove il movimento di mezzi e carichi è parte integrante e incessante dell’attività quotidiana. È in simili contesti, apparentemente ordinari, che il confine tra normalità e tragedia diventa labilissimo, un attimo di distrazione, un punto cieco, un rumore coperto da un altro rumore, bastano a segnare un destino. A bordo del muletto, si è appurato, c’era un altro operaio, un collega di 57 anni, anch’egli parte, suo malgrado, di questa scena di dolore.

Le indagini in corso

Sul posto, oltre ai sanitari del 118, sono immediatamente intervenuti i agenti della polizia locale, ai quali spetta ora il compito di dipanare la matassa delle cause. Le verifiche, che procedono senza sosta, si concentrano sull’esatta sequenza degli eventi, sulle condizioni della macchina operativa e, più in generale, sull’organizzazione degli spazi e dei flussi di lavoro all’interno del piazzale aziendale. Un’indagine doverosa, che cerca di dare una risposta, per quanto possibile, ai familiari della vittima e che si inserisce nel più ampio, e purtroppo sempre attuale, dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

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