Gazzetta annuncia: “Inter, ecco chi giocherà in finale di Coppa Italia tra Sommer e Martinez”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La risposta a uno degli interrogativi più ricorrenti nel post-partita contro il Como, ovvero chi avrebbe difeso i pali dell’Inter nella finalissima del 13 maggio, è arrivata direttamente dalle colonne de “La Gazzetta dello Sport”. Contro ogni possibile dubbio legato all’esperienza o alla gerarchia numerica, il verdetto sembra già scritto: toccherà a Josep Martinez, lo spagnolo che sta facendo della Coppa Italia la sua personale vetrina europea, scendere in campo all’Olimpico contro la Lazio. La fonte, citando la certezza tecnica del momento, specifica infatti che “la vetrina Coppa Italia, fin qui, è stata sfruttata al massimo. Manca l’ultimissimo passo, ovvero quella finale che Pepo giocherà ancora una volta da titolare”. Una dichiarazione che spazza via le residue incertezze legate a un eventuale ritorno tra i pali di Yann Sommer, il quale – ormai a un paio di mesi dall’addio – sembra aver concluso il suo ciclo in maglia nerazzurra, lasciando spazio a chi, in questo torneo, ha dimostrato di saper gestire la pressione.

Se l’Inter ha agganciato la finale di Roma, deve gran parte di questo traguardo proprio all’ex portiere del Genoa e a un improbabile alleato: l’hockey su ghiaccio. La prestazione contro il Como, quella che ha permesso la rimonta sulla squadra di Cristian Chivu, è stata costellata da almeno tre interventi decisivi che hanno tenuto in vita la “banda Chivu” fino all’ultimo gong. Il primo su Baturina, il secondo (quello che ha evitato il possibile 1-3) su Diao e infine la respinta su Caqueret a tempo scaduto: tre “miracoli” che, a guardarli con attenzione, sembrano fotocopie l’uno dell’altro. Nati da una tecnica chiamata “a croce iberica”, derivata a sua volta dallo stile “butterfly” dei portieri di hockey, Martinez allarga mani e gambe per coprire più specchio possibile, riducendo al minimo gli spazi per l’attaccante. Una meccanica che ricorda i grandi come Neuer e Cech – quest’ultimo poi effettivamente passato a giocare sul ghiaccio – e che sta trasformando lo spagnolo in uno specialista della respinta “quasi” normale, dove il pallone finisce addosso al portiere più che essere magicamente deviato.

Il silenzio dopo il caos: come l’Inter ha recuperato Pepo

Tuttavia, dietro la grande notte di Coppa si cela un percorso ben più complesso e umano, fatto di silenzi e di un recupero interiore che va oltre la tattica. Josep Martinez, infatti, è ancora ufficialmente indagato per omicidio stradale a seguito dell’incidente che ha coinvolto un ottantunenne, Paolo Saibene, sulla strada per Appiano. Una macchia che, comprensibilmente, ha scioccato il giocatore e rischiato di allontanarlo definitivamente dal “pianeta nerazzurro”. Invece, raccontano i retroscena, la società gli ha messo accanto uno psicologo di fiducia; l’ha aiutato a parlare, a sfogare quella rabbia e quel senso di colpa che lo avevano reso muto. Martinez ha coltivato l’arte del silenzio, trasformandola in una virtù per non affondare nel caos dentro di sé. I compagni gli si sono stretti intorno, e Chivu non l’ha mai abbandonato, confermandolo titolare nella competizione proprio quando sembrava più fragile.

Mercato girevole: da Vicario alla conferma dello spagnolo

Le porte dell’Inter, del resto, non sono mai state tanto “girevoli” in vista della prossima estate. Con Sommer e Raffaele Di Gennaro in scadenza il 30 giugno, la dirigenza sembrava aver già puntato tutto su Guglielmo Vicario per il futuro. Tuttavia, la Coppa Italia sta ridisegnando i piani. Se nelle settimane successive all’incidente il futuro di “Pepo” sembrava lontanissimo da Milano, ora la prospettiva è radicalmente cambiata. La finale del 13 maggio non è solo un trofeo da giocare, ma l’ultimo esame per un portiere che sta chiedendo a gran voce la riconferma. Se Martinez dovesse replicare le parate viste contro il Como nella cornice dell’Olimpico, è probabile che Chivu e la dirigenza riflettano a lungo prima di privarsene. Per ora, la certezza è una sola: contro la Lazio, a difendere la porta nerazzurra ci sarà lui.

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