Renexia presenta un'offerta da 5 miliardi per i servizi dell'Ilva
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Redazione Interno
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Renexia, società del gruppo Toto specializzata in energie rinnovabili, ha presentato una manifestazione d'interesse per la gestione dei servizi ancillari dell'Ilva. L'offerta, del valore di circa cinque miliardi di euro, non riguarda l'acquisizione dell'intero asset, ma si concentra su infrastrutture strategiche e complementari alla produzione d'acciaio.
I dettagli del piano di Renexia
Il piano operativo prevede la progettazione, realizzazione e gestione di quattro asset principali:
Un rigassificatore, con un investimento stimato di 1 miliardo di euro e circa 100 nuovi posti di lavoro.
Un impianto per la produzione di Dri, che assorbirebbe 3,2 miliardi di investimento e creerebbe 600-700 occupati.
Una centrale termoelettrica, valutata 550 milioni di euro con 50-100 assunzioni.
Una carpenteria, con un investimento di 150 milioni e un potenziale di 500-600 assunzioni.
Il contesto delle offerte per l'Ilva
La proposta di Renexia giunge in un contesto in cui i commissari di Acciaierie d'Italia e Ilva hanno ricevuto un totale di dieci offerte. La pluralità di soggetti interessati a porzioni specifiche dello stabilimento alimenta il timore di una frammentazione del complesso industriale, in assenza di un singolo operatore per l'intero perimetro.
La posizione dei sindacati e il ruolo dello Stato
Il segretario generale della Fim Cisl ha lanciato un appello affinché sia lo Stato a farsi protagonista di un rilancio industriale unitario. Questa posizione riflette la necessità di una regia pubblica per scongiurare il rischio di uno "spezzatino" e garantire un futuro all'intero polo, incluso lo stabilimento di Cornigliano. L'esame delle offerte questo autunno sarà decisivo per le sorti del sito.




