Ex Ilva alla prova del mercato con l'incognita dello spezzatino

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Giornata decisiva per Acciaierie d’Italia, la più grande acciaieria d’Europa, travolta da una crisi che dura da dodici anni. Oggi scadono i termini per presentare le manifestazioni di interesse, dopo il bando predisposto a fine luglio dai commissari straordinari. Questo rappresenta il primo passo concreto dopo il secondo commissariamento deciso dal governo a febbraio.

Emma Marcegaglia, presidente e amministratore delegato della Marcegaglia holding, ha confermato l’interesse per alcuni asset dell’ex Ilva, in particolare quelli di Novi Ligure in Piemonte. Durante la cerimonia di consegna del Premio Cavour, Marcegaglia ha dichiarato che le procedure per la manifestazione d’interesse sono in corso, senza aggiungere ulteriori dettagli.

La vendita dell’ex Ilva ha attirato una quindicina di pretendenti, tra cui colossi esteri e Marcegaglia. Il numero di interessati potrebbe aumentare prima delle offerte vincolanti previste per fine novembre, poiché è possibile presentare un’offerta saltando la fase della manifestazione d’interesse. La scadenza di oggi rappresenta la prima tappa della nuova corsa alla privatizzazione del colosso siderurgico, che nel tempo è passato da Italsider a Ilva fino ad Acciaierie d’Italia.

La crisi dell’ex Ilva ha avuto un impatto significativo sull’industria siderurgica italiana e sulla regione di Taranto, dove si trova lo stabilimento principale. La situazione è stata caratterizzata da numerosi colpi di scena, tra cui cambi di proprietà, problemi ambientali e controversie legali.

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