Gaza sotto assedio: Usa bloccano il cessate il fuoco dell'Onu
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La violenza a Gaza
Solo due giorni fa, un proiettile da 120 mm ha sfondato i muri di una casa a Khan Younis, che ospitava il personale di Medici Senza Frontiere (MSF) e le loro famiglie. L'esplosione ha causato un incendio che ha ucciso due persone e ferito gravemente altre sei. Nonostante i continui tentativi di negoziare un cessate il fuoco, le bombe continuano a cadere su Gaza.
I colloqui di pace a Parigi
A Parigi, sono in corso colloqui tra le intelligence di Egitto, Qatar, Israele e Stati Uniti per raggiungere un accordo su un cessate il fuoco e uno scambio di prigionieri. Tuttavia, nonostante gli sforzi diplomatici, la situazione sul campo rimane tesa.
La posizione dell'Italia
In Italia, il Partito Democratico, il Movimento Cinque Stelle, i Verdi e la Sinistra Italiana hanno annunciato un'interrogazione parlamentare nei confronti del ministro dell'Interno, in seguito all'ennesimo caso di uso della forza per reprimere manifestazioni e dissenso.
Il veto degli Stati Uniti
Per la terza volta dal 7 ottobre, gli Stati Uniti hanno posto il loro veto a un progetto delle Nazioni Unite per un "cessate il fuoco" nella Striscia di Gaza. Nonostante il veto, la Casa Bianca ha proposto un proprio testo in cui la cessazione dei combattimenti e la fine delle restrizioni all'entrata degli aiuti umanitari erano legate alla liberazione degli "ostaggi" israeliani. Questa mossa ha sollevato ulteriori tensioni e interrogativi sulla possibilità di una risoluzione pacifica del conflitto.




