Disparità nei trasporti ferroviari italiani: un'analisi del rapporto Pendolaria 2024

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'Italia si muove a due velocità lungo i binari dei suoi treni, con una differenza notevole tra Nord e Sud. Questa è la fotografia scattata dal rapporto 'Pendolaria 2024' di Legambiente. Il divario inizia dall'età media dei convogli: al Sud è di 18,1 anni mentre al Nord è di 14,6 anni.

Situazione in Sicilia

La Sicilia sembra aver perso i treni: corse scarse e lente rendono la vita dei pendolari un calvario. Ogni giorno le corse dell'Isola sono 472 contro le 2.173 della Lombardia, una differenza di 4,6 volte nonostante il rapporto di popolazione sia 2 a 1. L'infrastruttura ferroviaria dell'isola è composta per l'85% da binario semplice, con solo 223 chilometri di binario raddoppiato.

Situazione in Campania

In Campania, i pendolari devono affrontare ritardi, soppressioni e tempi di attesa lunghi per una metropoli. La situazione dei servizi ferroviari regionali e del trasporto pubblico è statica e cronica. Ci sono 241 treni in circolazione con un'età media di 18,5 anni, in calo rispetto a 21,4 anni del 2021, ma ancora lontana dalla media nazionale di 15,8 anni.

Conclusione

Il rapporto 'Pendolaria 2024' evidenzia la necessità di un intervento per colmare il divario tra Nord e Sud nel settore dei trasporti ferroviari. La situazione attuale penalizza i pendolari del Sud, con treni più vecchi e un servizio meno efficiente rispetto al Nord. È fondamentale un investimento mirato per migliorare l'infrastruttura e il servizio, al fine di garantire un trasporto equo e efficiente per tutti i cittadini italiani.

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