Il MacBook Air con M5 raddoppia lo spazio e punta tutto sull’intelligenza artificiale

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il temuto avviso “Spazio su disco in esaurimento”, che da anni rappresenta l’incubo ricorrente per chiunque utilizzi un portatile per lavorare, studiare o dedicarsi alla creazione di contenuti digitali, potrebbe finalmente diventare un ricordo sbiadito per gli utenti Apple. L’azienda di Cupertino, in una giornata densa di annunci che ha di fatto oscurato parzialmente le novità in arrivo dal MWC di Barcellona, ha svelato al mondo la sua nuova generazione di computer portatili. E lo ha fatto mettendo sul piatto una novità di sostanza per la sua gamma più popolare: il nuovo MacBook Air con chip M5, disponibile nei formati da 13 e 15 pollici, parte infatti da una configurazione base con 512 GB di archiviazione, il doppio rispetto al passato, e introduce una serie di migliorie tecniche pensate per gestire al meglio i carichi di lavoro moderni, in particolare quelli legati all’intelligenza artificiale.

Un chip pensato per l’AI, core dopo core

Il cuore pulsante di questa rivoluzione silenziosa è ovviamente il processore M5, un chip che integra una CPU a 10 core e una GPU che, nella versione da 15 pollici, arriva a 10 core, mentre il modello più piccolo si ferma a otto core grafici. La vera innovazione, però, risiede nell’architettura del processore: ogni singolo core della GPU è dotato di un Neural Accelerator dedicato, una scelta progettuale che consente di elaborare flussi di lavoro complessi e modelli linguistici di grandi dimensioni direttamente sul dispositivo, garantendo così la privacy assoluta dei dati e una reattività senza i tempi di latenza imposti dalla connessione al cloud. I numeri diffusi da Apple parlano di prestazioni nell’ambito dell’AI fino a quattro volte superiori rispetto alla generazione M4 e fino a 9,5 volte più veloci rispetto ai primi modelli equipaggiati con M1, un balzo in avanti reso possibile anche dalla memoria unificata, la cui banda passante è stata incrementata del 28% arrivando a 153 GB/s.

Non si tratta, però, di un semplice aggiornamento incrementale. L’SSD, oltre ad avere una capienza triplicata nella base d’ingresso, vanta ora velocità di lettura e scrittura doppie rispetto al passato, un dettaglio che fa una differenza sostanziale nell’uso quotidiano, dall’apertura di file pesanti alla gestione di librerie fotografiche sterminate. A completare il quadro di questa metamorfosi tecnica ci pensa il nuovo chip wireless N1, progettato internamente da Apple, che abilita per la prima volta su un Air la connettività Wi-Fi 7 e Bluetooth 6, promettendo connessioni più stabili e performanti anche in ambienti affollati.

Esteticamente, le linee sottili e leggere in alluminio restano quelle che hanno decretato il successo della linea, con la stessa varietà di colori che spazia dal nuovo celeste al classico argento, passando per il galassia e il consueto mezzanotte. Sul fronte dell’autonomia, la scheda tecnica parla di fino a 18 ore di riproduzione video, un dato che, unito al supporto alla ricarica rapida, mantiene il MacBook Air un compagno di viaggio affidabile.

Prezzi e disponibilità del nuovo ingresso di gamma

Con questi aggiornamenti, Apple punta a ridefinire gli standard della propria fascia consumer, offrendo una macchina che non solo gestisce con scioltezza la produttività personale e lo studio, ma che si propone come piattaforma matura per le nuove frontiere del calcolo distribuito e dell’elaborazione in locale. Il nuovo portatile sarà disponibile per il preordine a partire dal 4 marzo e inizierà a raggiungere i clienti e i negozi a partire dall’11 marzo, con un prezzo di listino che per il modello da 13 pollici parte da 1.249 euro, mentre per il fratello maggiore da 15 pollici il costo d’attacco è di 1.549 euro.

Description: Apple presenta il nuovo MacBook Air con chip M5: CPU 10-core, GPU potenziata, 512GB di serie e Wi-Fi 7. Prestazioni AI da urlo e autonomia record.

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