Le tante facce del disastro italiano in Champions
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il calcio italiano sta vivendo un momento di profonda crisi in Europa, con le sue rappresentanti in Champions League che, una dopo l’altra, hanno fallito l’obiettivo di superare i playoff. Milan, Juventus e Atalanta sono state spazzate via dalla competizione, lasciando l’Inter come unica sopravvissuta. Un esito che non solo segna un passo indietro per il calcio italiano, ma che rischia di avere conseguenze significative per il futuro della Serie A nel panorama continentale.
L’Atalanta, in particolare, ha pagato caro un momento di forma negativo, aggravato da una serie di assenze chiave e da episodi sfortunati. Tra questi, spicca il rigore inesistente assegnato contro di loro nella sfida in Belgio contro il Bruges, che ha contribuito a condannarli alla sconfitta. Una situazione che, pur non giustificando del tutto l’eliminazione, ha certamente influito sul risultato finale.
Il Milan, invece, ha commesso errori decisivi, a partire dalla leggerezza di Theo Hernandez, passando per la scelta discutibile di Conceicao di sostituire Gimenez con un Joao Felix ormai esausto. Decisioni che, in una competizione così spietata, possono costare caro. La Juventus, dal canto suo, non è riuscita a trovare la giusta solidità sotto la guida di Thiago Motta, confermando una stagione altalenante che si è conclusa con l’amara eliminazione.
Questi risultati non sono solo una batosta per le squadre coinvolte, ma rappresentano un colpo durissimo per il calcio italiano nel suo complesso. L’Italia, infatti, rischia di perdere il quinto posto nel ranking Uefa, che garantisce l’accesso alla Champions League a un maggior numero di squadre. Una prospettiva che, sebbene non ancora definitiva, appare sempre più concreta dopo il naufragio delle italiane nella fase a eliminazione diretta.
Alla vigilia del super mercoledì che ha chiuso la prima fase della Champions, l’Italia poteva contare su due squadre nelle prime otto e una in procinto di unirsi a loro. Una posizione che sembrava solida, alle spalle della ricchissima Premier League, ma che si è rivelata un castello di carte. Il crollo delle italiane non è solo un fallimento sportivo, ma un segnale preoccupante per il futuro del calcio italiano in Europa.
Le prime pagine dei quotidiani sportivi, come quella della Gazzetta dello Sport, hanno sottolineato con toni duri il disastro delle squadre italiane. Un’eliminazione che non è solo una sconfitta, ma un campanello d’allarme per un sistema che fatica a competere ai massimi livelli.




