Olimpiadi 2026, la diretta dell’ottavo giorno: attesa per il gigante con Franzoni, Wierer e Vittozzi nella sprint, poi il ghiaccio con Fontana e Sighel
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Redazione Sport
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La macchina dei Giochi di Milano-Cortina, dopo una prima settimana che ha regalato all’Italia un medagliere storico, non conosce soste e propone per questo sabato 14 febbraio un programma fittissimo di appuntamenti, con ben otto titoli in palio e una moltitudine di azzurri pronti a scendere in campo (o sul ghiaccio) per giocarsi le proprie carte. La giornata, l’ottava di questa edizione, si preannuncia come una di quelle in cui il pubblico italiano – e non solo – è chiamato a tenere gli occhi incollati sullo schermo praticamente dall’alba a notte fonda, spaziando dalle nevi di Bormio e Anterselva fino all’arena del ghiaccio di Milano. Il programma, va detto, è talmente denso da costringere gli appassionati a continui salti da una disciplina all’altra, in un vortice di emozioni che solo una rassegna a cinque cerchi sa regalare.
Le prime luci dell’alba, per così dire, si accendono sul fondo valle con il gigante maschile di sci alpino, una delle prove più attese della vigilia. Sulla pista di Bormio, Luca De Aliprandini, Giovanni Franzoni, Tobias Kastlunger e Alex Vinatzer sono chiamati a confrontarsi con una concorrenza agguerritissima, e se per qualcuno l’obiettivo è una medaglia, per altri, come il giovane Franzoni su cui si concentrano molte delle speranze azzurre, si tratta di fare esperienza e magari centrare un piazzamento di prestigio. Mentre gli sciatori ultimano la ricognizione del tracciato, l’attenzione si sposta per un attimo sullo sci freestyle, dove finalmente dovrebbe scendere in pista Manuela Passaretta nella prova dei dual moguls: per lei, dopo un doppio forfait nei giorni scorsi che ne aveva ritardato l’esordio, l’occasione di farsi valere in una disciplina spettacolare e imprevedibile. Ma non c’è tempo per soffermarsi, perché il mattino prosegue con la staffetta femminile dello sci di fondo, una delle classiche di queste Olimpiadi: Federica Cassol, Iris De Martin Pinter, Martina Di Centa e Caterina Ganz proveranno a lottare per una posizione di rilievo in una gara che si annuncia estenuante.
Il pomeriggio, poi, si apre con quello che per molti è il piatto forte della giornata, ovvero la sprint femminile di biathlon. Ad Anterselva, di fronte al pubblico di casa, l’emozione è palpabile: Hannah Auchentaller, Michela Carrara, Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer sono tra le favorite per una competizione, i 7,5 km, che mescola la fatica dello sci di fondo alla freddezza del tiro a segno. Soprattutto Wierer e Vittozzi, reduci da un avvio di Giochi positivo e forti di un curriculum di primissimo piano, rappresentano due delle cartucce migliori per il medagliere italiano. Più tardi, quando il sole inizierà a calare, lo spettacolo si sposta definitivamente al chiuso, nella bolgia del Palazzo del Ghiaccio. Qui, nello short track, si materializzano le speranze di un altro fine settimana da incorniciare. Pietro Sighel, dopo la delusione per la squalifica nei 1000 metri, cerca il riscatto nei 1500 metri insieme a Thomas Nadalini e Luca Spechenhauser, in una distanza che richiede tattica e potenza. E poi c’è lei, Arianna Fontana, ormai una leggenda vivente di questo sport, che torna sul ghiaccio per le qualificazioni dei 1000 metri insieme a Chiara Betti ed Elisa Confortola: per la campionessa valtellinese, capace di salire sul podio in sei edizioni consecutive dei Giochi, ogni gara è un pezzo di storia.




