Ryanair riduce le operazioni a Napoli a causa dell'aumento delle tasse di imbarco
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Redazione Economia
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Ryanair, la nota compagnia aerea low cost irlandese, ha annunciato che non introdurrà nuove rotte o nuovi aerei di base all'aeroporto di Napoli durante l'estate. La decisione è stata comunicata da Jason McGuinness, chief commercial officer della compagnia.
Le ragioni della decisione
McGuinness ha attribuito la decisione all'aumento del 30% della tassa d'imbarco, che ha definito "ingiustificato ed eccessivo". Ha sottolineato che tasse di imbarco più elevate negli aeroporti con vincoli di slot come Napoli costringeranno le compagnie aeree a concentrare le operazioni nei mesi estivi di punta e nelle destinazioni internazionali più redditizie, a discapito della connettività domestica e per i viaggiatori locali.
L'ultimatum di Ryanair
Ryanair ha inviato una richiesta scritta al Comune di Napoli, chiedendo di non applicare la tassa di imbarco a Capodichino, altrimenti la compagnia sarà costretta a ridurre i voli. La compagnia ha lanciato un appello al sindaco di Napoli, sottolineando che le tariffe di accesso più elevate costringeranno le compagnie aeree a concentrare le operazioni nei mesi estivi di punta e nelle destinazioni internazionali più redditizie, a discapito della connettività domestica.
Le conseguenze per l'aeroporto di Capodichino
McGuinness ha annunciato una contrazione delle frequenze per il prossimo inverno a causa dell'aumento della tassa d'imbarco. Ha dichiarato: "Purtroppo le nostre 58 rotte sono le stesse dell’anno scorso. L’aumento della tassa d’imbarco ci ha impedito di crescere e spero che i cittadini votino contro sindaci economicamente analfabeti". Questa dichiarazione segna un netto contrasto rispetto alla conferenza stampa del 2023, quando la compagnia aveva annunciato un investimento di 500 milioni e la creazione di 150 nuovi posti di lavoro.




