Il cellulare di Ilaria Sula ritrovato in casa di Mark, l’ex che l’ha uccisa
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Redazione Interno
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Il telefono di Ilaria Sula, la studentessa di 22 anni uccisa a Roma lo scorso 26 marzo, è stato trovato nell’appartamento di via Homs, lo stesso dove Mark Antony Samson, il ventitreenne ex fidanzato, l’ha assassinata con tre coltellate al collo. Il dispositivo, che potrebbe rivelare dettagli cruciali sulla dinamica del femminicidio, era stato inizialmente dichiarato gettato in un tombino vicino a piazza Monte Gennaro. Invece, come emerso dalle ultime indagini, si trovava ancora nella casa del giovane, che dopo il delitto aveva anche occultato il corpo della ragazza in un dirupo a Capranica Prenestina.
A consentire il ritrovamento è stata la stessa confessione di Samson, assistito dagli avvocati Fabrizio Gallo e Alessandro Pillitu. Gli investigatori della Squadra Mobile, guidata da Giuseppe Pititto, hanno immediatamente sequestrato il cellulare, mentre i pm di piazzale Clodio – che contestano all’imputato, oltre all’omicidio, anche l’occultamento di cadavere – hanno già disposto la copia forense dei dati. Parallelamente, proseguono gli esami sui dispositivi elettronici già in possesso della procura: il tablet e il computer di Ilaria, insieme al telefono di Samson, i cui contenuti potrebbero ricostruire gli ultimi momenti prima del delitto e i movimenti successivi.




