Volkswagen ID.3 Neo, la nuova elettrica punta sull’autonomia e torna ai tasti fisici

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Non si tratta di una semplice operazione di maquillage, ma di una vera e propria messa a punto di ciò che, nel precedente modello, aveva suscitato più di una perplessità tra gli appassionati del marchio. La nuova ID.3 Neo, presentata ufficialmente da Wolfsburg, arriva sul mercato con un compito preciso: riscattare la genesi turbolenta della compatta elettrica, quella che avrebbe dovuto essere la “Golf delle elettriche” senza esserlo mai del tutto. Con un aggiornamento di metà carriera che, di fatto, ne cambia la sostanza, la casa tedesca interviene laddove il pubblico era più critico, abbandonando le scelte radicali – e talvolta discusse – per un approccio definito “True Volkswagen”, che punta a coniugare la tradizione costruttiva del marchio con le esigenze della mobilità a zero emissioni.

Estetica “Pure Positive” e design che (finalmente) convince

Lungo poco meno di 4,29 metri, la ID.3 Neo perde quelle incertezze stilistiche che ne avevano segnato il debutto. Se prima cercava a tutti i costi di distinguersi dalla tradizione termica, ora la vettura abbraccia un linguaggio più maturo, richiamando senza timidezze la VW Golf anche nel piglio complessivo. Il frontale, organizzato su tre livelli orizzontali secondo la filosofia “Pure Positive” voluta dal capo del design Andreas Mindt, abbandona le forme morbide per un’impronta più tecnica e decisa. Spicca l’ampia firma luminosa, dove la barra trasversale e il logo – illuminato negli allestimenti superiori – anticipano il linguaggio stilistico dei futuri modelli elettrici di Wolfsburg, mentre il posteriore ridisegnato, con il portellone finalmente in tinta con la carrozzeria (e non più nero), le conferisce un’aspetto visivamente più slanciato e meno spezzato.

Abitacolo rivoluzionato: addio touch, tornano i pulsanti fisici

L’intervento più radicale, però, lo si scopre varcando la soglia dell’abitacolo. Volkswagen ha ascoltato le rimostranze della clientela, quella stessa che faticava a digerire la gestione tattile totale delle funzioni secondarie. Il risultato è un vero e proprio strappo al passato: dentro la ID.3 Neo si respira un’aria di normalità operativa, quella che mancava. Il volante multifunzione abbandona i sensori capacitivi per tornare a tasti fisici, una manna per chi desidera guidare senza distogliere lo sguardo dalla strada. Anche la consolle centrale viene ripensata, integrando una manopola dedicata per il volume dell’audio e una serie di comandi rapidi per la climatizzazione, abbandonando le slider touch troppo spesso criticate. La qualità percepita, inoltre, fa un deciso balzo in avanti: plastiche più morbide, assemblaggi curati e un nuovo sistema di infotainment da 12,9 pollici con strumentazione digitale da 10,25 pollici rendono l’ambiente decisamente più premium.

Piattaforma MEB+ e autonomia record per la guida di tutti i giorni

Sotto il cofano, la rivoluzione è altrettanto concreta. La ID.3 Neo nasce sulla piattaforma MEB+, l’evoluzione del pianale modulare che porta con sé una nuova generazione di propulsori. L’unità APP350 sostituisce la precedente, garantendo una coppia massima di 350 Nm e una sensibile riduzione dei consumi. Le batterie, disponibili in tre tagli (50, 58 e 79 kWh netti), beneficiano di questa maggiore efficienza: si passa così da un’autonomia di 417 km per la versione d’ingresso fino a 630 km dichiarati nel ciclo WLTP per la variante top di gamma, un valore che la posiziona tra le migliori del segmento C. La ricarica, inoltre, non è da meno: la batteria più capiente può spingersi fino a una potenza di picco di 183 kW in corrente continua, consentendo un recupero dal 10 all’80% in circa 26 minuti.

Guida assistita e un prezzo per riconquistare il mercato

Novità anche sul fronte dei sistemi di assistenza, dove debutta il Connected Travel Assist capace di riconoscere i semafori rossi e arrestare autonomamente il veicolo, una funzionalità che si sposa perfettamente con la nuova guida one-pedal resa possibile dalla rigenerazione dell’energia in rilascio. Con una lunghezza di 4.287 mm e un passo di 2.764 mm, la compatta rimane spaziosa internamente (385 litri di bagagliaio) ma guadagna in efficienza. Le prevendite sono già aperte e il listino parte da circa 35.000 euro per l’allestimento Trend, una cifra che la pone in diretta concorrenza con le rivali più agguerrite, cercando di riconquistare chi, fino a ieri, guardava all’elettrico firmato Volkswagen con un misto di curiosità e scetticismo.

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