Il sogno europeo diventa realtà: l'Aston Villa di Emery vola a Istanbul, dove troverà il Friburgo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   L’Inghilterra, dopo aver già piazzato l’Arsenal nell’atto conclusivo della Champions League, avrà un’altra corazzata pronta a giocarsi il Titolo sul palcoscenico internazionale. Saranno l’Aston Villa e il Friburgo, infatti, a contendersi la finalissima di Europa League in programma mercoledì 20 maggio alle 21.00 al Besiktas Park di Istanbul. I Villans, trascinati dal proprio pubblico, hanno ribaltato il Derby d’Inghilterra contro il Nottingham Forest con un perentorio 4-0, cancellando la sconfitta per 1-0 subita all’andata e qualificandosi per quella che, a conti fatti, rappresenta la loro prima finale europea dopo ben 44 anni.

La partita, giocatasi sui ritmi altissimi imposti dalla squadra di casa, ha visto un Nottingham Forest volutamente rintanato nella propria metà campo, incapace di reagire alla furia offensiva dei padroni di casa. Decisivo, come spesso accaduto in carriera, l’apporto tattico di Unai Emery. Il tecnico basco, con questa qualificazione, centra la sesta finale della sua carriera in questa specifica competizione, la seconda in assoluto più prestigiosa del continente: un record che ne certifica l’assoluto dominio, avendo già sollevato il trofeo in quattro occasioni (tre con il Siviglia e una con il Villarreal). La sua squadra, seppur priva di alcuni interpreti per infortunio, ha dimostrato una solidità disarmante nei minuti decisivi della doppia sfida.

La notte amara di Lucca: subentra, ma il suo tiro finale finisce a lato

Se da una parte c’è la gioia incontenibile dei tifosi guidati dal principe William, presente sugli spalti, dall’altra c’è la delusione per gli uomini di Vitor Pereira. Il Nottingham Forest dice addio al sogno europeo proprio nel momento in cui sembrava avere in pugno la qualificazione, forte del vantaggio portato dalla gara d’andata. A farne le spese, tra gli altri, è Lorenzo Lucca. L’attaccante di proprietà del Napoli, in prestito ai Tricky Trees dallo scorso gennaio, ha avuto a disposizione poco più di venti minuti per provare a ribaltare l’inerzia di una serata che si era messa subito male.

Entrato al 71' in sostituzione di Chris Wood, quando il tabellone indicava già un pesante 2-0 per i padroni di casa, Lucca ha cercato di farsi trovare pronto nel cuore dell’area. Nonostante la generosità dei tentativi, il centravanti italiano non è però riuscito a incidere concretamente sulle operazioni di gioco. Il suo unico acuto degno di nota, come riportano le fredde statistiche di campo, è arrivato solo allo scadere: un colpo di testa al minuto 94', l’ultimo sussulto prima del triplice fischio, che ha però vanificato ogni speranza finendo larghissimo a lato sul fondo. Per lui, e per la sua squadra, la rimonta è stata semplicemente un’impresa troppo ardua da compiere.

I tedeschi volano dopo l’espulsione: rimonta completata sul Braga

Dall’altra parte del tabellone, invece, la storia ha preso una piega simile ma con un copione decisamente più sofferto per i tedeschi del Friburgo. Dopo aver perso l’andata in Portogallo con il punteggio di 2-1, la squadra allenata da Julian Schuster ha dovuto sudare sette camicie per avere la meglio sullo Sporting Braga. Il fattore casalingo e un episodio chiave hanno finito per rompere gli equilibri già nei primi minuti: l’espulsione di un giocatore del Braga ha costretto i portoghesi a giocare in inferiorità numerica per gran parte della partita, rendendo la salita per i tedeschi molto meno ripida.

Il Friburgo ne ha approfittato immediatamente, imponendo il proprio gioco fisico e chiudendo virtualmente la pratica già nel primo tempo. Il risultato finale di 3-1, maturato tra la gioia incontenibile di una tifoseria che ha invaso il terreno di gioco al fischio finale, sancisce un traguardo storico per il club: questa sarà la loro prima assoluta in una finale europea. L’appuntamento con la storia è ora fissato sulle rive del Bosforo, dove il destino di un trofeo tutto da scrivere si deciderà tra la voglia di consacrazione del “solitario” specialista Emery e l’entusiasmo travolgente della matricola tedesca.

Palace e Rayo completano il quadro delle finali

Non solo Europa League, però, perché l’Inghilterra mostra i muscoli anche nell’altra coppa minore continentale. In Conference League, infatti, sarà il Crystal Palace a rappresentare le insegne britanniche. La formazione londinese, dopo aver superato lo Shakhtar Donetsk, se la vedrà con gli spagnoli del Rayo Vallecano. La finale, in programma mercoledì 27 maggio (calcio d’inizio alle ore 21.00), si disputerà alla Red Bull Arena di Lipsia, per quella che rappresenta per entrambe le compagini un’occasione storica di alzare un trofeo internazionale. Un quadro di finali, insomma, che restituisce perfettamente la geografia del potere attuale del calcio europeo per club.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.