L'Europa League torna inglese (e tedesca): l'Aston Villa di Emery vola a Istanbul, il Friburgo scrive la storia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il derby inglese che doveva regalare una finalista di coppa, al termine di una semifinale dai due volti, ha finito per incoronare l’Aston Villa. La squadra di Birmingham, dopo aver incassato un secco 0-1 al City Ground, ha letteralmente travolto il Nottingham Forest nel ritorno giocato tra le mura amiche del Villa Park, imponendosi con un perentorio 4-0 che lascia pochi spazi a interpretazioni alternative. Il tecnico basco Unai Emery, che alla sua già sterminata collezione personale di trofei nella seconda competizione europea per club voleva aggiungere un ulteriore capitolo, conquista così la sua sesta finale nel torneo (la quinta se consideriamo esclusivamente il computo delle finali giocate, anche se la statistica conta la presenza nell'atto conclusivo come traguardo). Con questo trionfo sulla panchina dei Villans, Emery ha l’opportunità concreta di alzare al cielo il trofeo per la quinta volta nella sua carriera, un'impresa che lo avvicinerebbe ulteriormente ai primati assoluti della panchina europea, dopo le tre vittorie consecutive col Siviglia e quella col Villarreal nel 2021.

La rimonta dei Villans e la serata amara di Lucca

A decidere le sorti della semifinale è stato un parziale clamoroso maturato nella ripresa, sebbene i presupposti fossero già chiari nei primi quarantacinque minuti. Il Nottingham Forest, nella circostanza, ha commesso l’errore fatale di rinunciare a tessere la propria trama offensiva, chiudendosi in una trincea difensiva che ha finito per subire la pressione incessante degli uomini di Emery. L'attaccante classe 2000 Lorenzo Lucca, che veste la maglia dei Tricky Trees in prestito dal Napoli, ha avuto l'opportunità di scendere in campo soltanto nella fase calda del secondo tempo, più precisamente al 71', quando l'incontro era ormai incanalato su binari ben precisi. Il centravanti reduce dall'esperienza friulana, subentrando a Chris Wood, ha giocato complessivamente ventitré minuti (concessi i quattro di recupero), un lasso di tempo troppo esiguo per provare a incidere su un risultato che, sul 2-0, appariva già saldamente nelle mani dei padroni di casa. La sua prestazione, comunque, non è bastata a evitare l'eliminazione alla sua squadra, che chiude l'avventura europea con la consapevolezza di aver ceduto il passo a una compagine, l'Aston Villa, semplicemente più cinica nel convertire le occasioni.

Friburgo ribalta il Braga: è prima volta in finale

Se a Birmingham lo spettacolo è stato garantito dalle reti di Watkins, Buendia e dalla doppietta di McGinn, a Friburgo la festa è stata invece tinta di bianco e rosso per il ritorno tra i tedeschi e lo Sporting Braga. I padroni di casa, reduci dalla sconfitta per 2-1 in Portogallo, avevano bisogno di una rimonta che si è concretizzata grazie a un avvio sprint e a un fattore esterno determinante: l'espulsione di Mario Dorgeles dopo soli sei minuti, un episodio che ha letteralmente spezzato le gambe ai lusitani lasciandoli in dieci contro undici. Il Friburgo ne ha approfittato immediatamente, passando in vantaggio con Lukas Kübler, il quale ha trovato la via della rete anche nella ripresa per la doppietta personale, impreziosita dal gol di Johan Manzambi prima dell'intervallo. Il definitivo 3-1, maturato nonostante la rete di Pau Victor per i portoghesi, vale ai tedeschi il pass per Istanbul: per il club, va sottolineato, si tratta della prima finale continentale della propria intera storia, un traguardo che nessuno, fino a qualche anno fa, avrebbe mai pronosticato.

Conference League: Crystal Palace e Rayo Vallecano si giocano la coppa a Lipsia

Spostando l'attenzione sulla terza competizione europea, il verdetto che arriva dalle semifinali di Conference League è altrettanto netto e privo di sostanziali sorpassi. Il Crystal Palace, forte del 3-1 rifilato allo Shakhtar Donetsk all'andata, ha gestito il ritorno sul proprio terreno con la consueta tranquillità, imponendosi per 2-1 e blindando così l'accesso alla finale in programma mercoledì 27 maggio. I londinesi se la vedranno con gli spagnoli del Rayo Vallecano, che hanno compiuto un'autentica impresa a Strasburgo: dopo aver vinto 1-0 in casa, i madrileni hanno replicato il medesimo risultato in trasferta, eliminando i francesi con un doppio 1-0 che lascia pochi dubbi sulla loro solidità difensiva e sull'efficacia nelle ripartenze. La Red Bull Arena di Lipsia ospiterà dunque una finale dal sapore inedito, opposti un club inglese abituato a tali ribalte e una formazione spagnola che, al contrario, vive un sogno impossibile da raccontare fino in fondo senza citare la passione dei propri tifosi.

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