Iran, Mojtaba Khamenei incontra Pezeshkian dopo il giallo sulla Guida suprema

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Iran, Mojtaba Khamenei ha incontrato il presidente Masoud Pezeshkian per quasi sette ore, secondo quanto riferito dallo stesso leader iraniano, mentre a Teheran restano alte le tensioni sulla posizione della Guida suprema. Il colloquio si è svolto in una fase segnata dalle difficoltà interne della Repubblica Islamica e dalle pressioni legate alla situazione internazionale, con il governo iraniano impegnato anche sul fronte dello Stretto di Hormuz ancora bloccato. Le autorità hanno inoltre smentito le voci secondo cui Mojtaba Khamenei sarebbe in fin di vita, annunciando la diffusione di immagini pubbliche della Guida suprema.

Durante l’incontro con Pezeshkian sono stati affrontati diversi problemi che riguardano il Paese, tra cui il costo della vita, le condizioni del mercato, l’occupazione, l’emergenza abitativa e gli effetti delle sanzioni statunitensi. Il presidente iraniano ha descritto il colloquio come un confronto lungo e dedicato alle principali difficoltà della Repubblica Islamica. La notizia arriva dopo un periodo di cinque mesi durante il quale, secondo quanto riportato, gli iraniani non avevano ancora visto Mojtaba Khamenei in pubblico, alimentando interrogativi sulla sua presenza e sulle condizioni della Guida suprema.

Le immagini annunciate da Teheran e il ruolo dei militari

Teheran ha comunicato che verranno diffusi a breve filmati di Mojtaba Khamenei durante apparizioni pubbliche e incontri con i comandanti militari. L’annuncio è stato fatto da Qasem Qoraishi, vice comandante dei Basij, attraverso Mizan, l’organo di informazione ufficiale della magistratura iraniana. I Basij sono una forza paramilitare iraniana di volontari che opera sotto il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche e svolge funzioni legate alla sicurezza interna del regime.

Le dichiarazioni sulle nuove immagini della Guida suprema si inseriscono in un quadro politico caratterizzato da forti tensioni a Teheran. Secondo quanto riportato, i pasdaran avrebbero sventato un tentativo di colpo di Stato che avrebbe potuto mettere in discussione la posizione di Mojtaba Khamenei. A sollevare dubbi sulla sua leadership sarebbe stato l’ayatollah Mohammad Bagher Kharrazi, suocero di Masoud Khamenei, fratello maggiore di Mojtaba, che avrebbe cercato di sostituire la Guida suprema con il proprio genero.

Lo Stretto di Hormuz resta bloccato e cresce lo scontro regionale

Nonostante i ripetuti proclami, lo Stretto di Hormuz continua a essere bloccato, mentre l’Iran chiede agli Stati Uniti di accettare nuove condizioni, tra cui il pagamento dei danni di guerra. La questione si aggiunge alle altre difficoltà che coinvolgono Teheran, impegnata a gestire sia le pressioni esterne sia le tensioni interne legate alla guida del Paese. La posizione iraniana sullo stretto rimane quindi uno degli elementi centrali dello scenario attuale.

Intanto gli alleati dell’Iran in Yemen, i ribelli Houthi, hanno alzato il livello dello scontro con pesanti attacchi nel Mar Rosso contro quelli che hanno definito “obiettivi sauditi”. L’azione è arrivata all’indomani del Patto della Mecca tra Ankara, Islamabad e Riad, un accordo al quale, secondo fonti turche, potrebbe aderire presto anche Il Cairo. Gli sviluppi collegano così la situazione interna iraniana alle tensioni che coinvolgono diversi attori della regione.

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