Russia prepara attacchi massicci al settore energetico ucraino
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
La Russia ha annunciato di aver avviato i preparativi per attacchi massicci contro il settore energetico ucraino, indicando come obiettivo gli impianti e le infrastrutture legate all’energia. La comunicazione è arrivata il 30 agosto dal ministero della Difesa russo, in una fase descritta come di netta intensificazione degli attacchi in corso da diversi mesi. Secondo quanto dichiarato da Mosca, le forze armate russe si stanno preparando a colpire le strutture energetiche dell’Ucraina in risposta ai continui attacchi attribuiti a Kiev contro infrastrutture civili e contro il complesso petrolifero ed energetico della Russia. L’annuncio introduce quindi la prospettiva di una nuova ondata di operazioni indirizzate verso un settore già indicato esplicitamente come bersaglio.
La Russia annuncia nuovi attacchi agli impianti energetici ucraini
Il ministero della Difesa russo ha spiegato attraverso una comunicazione diffusa su Telegram che i preparativi sono già iniziati. Nella dichiarazione viene precisato che le forze armate russe hanno ricevuto istruzioni per prepararsi a effettuare attacchi massicci contro impianti del settore energetico dell’Ucraina. Mosca presenta questa iniziativa come una rappresaglia per quelli che definisce continui attacchi del governo di Kiev contro infrastrutture civili russe e contro il proprio comparto petrolifero ed energetico. Lo stesso messaggio compare nelle diverse formulazioni diffuse sull’annuncio, nelle quali si parla sia di infrastrutture sia di siti e impianti energetici ucraini, mantenendo come elemento centrale la preparazione di un’offensiva di ampia portata.
L’avvertimento arriva dopo la terza notte consecutiva di raid russi su Kiev e si inserisce in una sequenza di attacchi descritta come sempre più intensa. I comandi militari di Mosca hanno ribadito di essere pronti a sferrare una massiccia offensiva contro infrastrutture e siti energetici ucraini, collegando nuovamente l’azione agli attacchi di Kiev contro i complessi petroliferi russi. Nel materiale fornito viene inoltre ricordato che l’annuncio segue di un giorno la strage di Bucha, dove almeno 38 persone sono morte in un raid russo contro un deposito dell’esercito ucraino. La nuova comunicazione militare russa arriva dunque mentre le operazioni già in corso continuano a interessare diversi obiettivi.
Peskov accusa l’Europa: “Si mobilita militarmente contro di noi”
Parallelamente all’annuncio sugli attacchi contro il settore energetico ucraino, dal Cremlino sono arrivate nuove dichiarazioni sui rapporti con l’Europa. Il portavoce Dmitry Peskov ha affermato che le dichiarazioni provenienti dai Paesi europei suggeriscono che l’Europa consideri la Russia un “avversario e persino un nemico”. Peskov ha aggiunto che Mosca non vede prospettive di miglioramento nei rapporti tra Russia e Unione Europea, descrivendo gli attuali politici europei come conflittuali nei confronti della Russia. Secondo il portavoce del Cremlino, questa posizione non si manifesterebbe soltanto nelle parole, ma anche nelle azioni compiute sul piano militare.
Peskov ha sostenuto che l’Europa starebbe mobilitando le proprie capacità militari e le starebbe indirizzando contro la Russia, arrivando inoltre a parlare di una partecipazione diretta alle ostilità contro Mosca. Le dichiarazioni del portavoce del Cremlino affiancano così il nuovo annuncio del ministero della Difesa, che concentra invece l’attenzione sulla preparazione degli attacchi contro gli impianti energetici ucraini. I due messaggi arrivano nello stesso contesto di crescente tensione: da un lato Mosca indica le infrastrutture energetiche dell’Ucraina come obiettivo di una nuova ondata di attacchi, dall’altro accusa l’Europa di assumere una posizione sempre più ostile sul piano politico e militare.
La nuova fase annunciata da Mosca contro le infrastrutture energetiche
La formulazione utilizzata dal ministero della Difesa russo insiste sul carattere “massiccio” degli attacchi in preparazione e sulla loro destinazione precisa. Nel messaggio viene infatti indicato direttamente il settore energetico dell’Ucraina, mentre altre comunicazioni parlano di infrastrutture, siti e impianti energetici. Mosca lega questa decisione agli attacchi contro i propri complessi petroliferi e alle infrastrutture civili russe, presentando quindi l’operazione come una risposta militare. Non vengono indicati nel materiale fornito né i singoli obiettivi che potrebbero essere colpiti né le modalità o i tempi dell’azione, mentre viene ribadito che la fase di preparazione da parte delle forze armate russe è stata avviata.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
