Lecce cade contro il Napoli, ma il tributo a Fiorita unisce tutti
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Redazione Sport
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Al «Via del Mare» il Lecce ha perso di misura contro il Napoli, piegato da una punizione di Giacomo Raspadori nel primo tempo, che ha deciso una partita altrimenti equilibrata. Nonostante i ripetuti tentativi della squadra di Marco Giampaolo, la rete non è arrivata, lasciando i salentini a bocca asciutta mentre i partenopei fanno un altro passo verso lo scudetto.
Prima del fischio d’inizio, però, l’attenzione si è concentrata su un momento di profonda commozione. Lecce e Napoli si sono uniti in un silenzioso abbraccio vicino alla panchina giallorossa, rendendo omaggio a Graziano Fiorita, il fisioterapista del club scomparso improvvisamente la scorsa settimana. Un minuto di raccoglimento è stato osservato nel punto in cui Fiorita era solito sedere durante le partite casalinghe, in un gesto che ha scavalcato ogni rivalità sportiva.
Quella del Napoli, intanto, sembra una marcia inarrestabile. Conte, che alla Juve faceva stampare sulle magliette la frase “C’è chi la storia la scrive e chi la legge”, ha ribadito il concetto in conferenza stampa: "Ho l’esperienza per far capire ai ragazzi l’importanza di questi momenti. Chi vince scrive la storia, gli altri la leggono". Parole che suonano come un monito, mentre la squadra azzurra – grazie a una difesa solida e a un attento gioco di squadra – si avvicina al traguardo.




