Lecce cade di misura contro il Napoli, ma il ricordo va a Fiorita

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Al «Via del Mare» il Lecce ha perso 1-0 contro il Napoli in una partita decisa da una punizione di Raspadori nel primo tempo, gol che ha spento i tentativi giallorossi di riaprire i giochi. Nonostante l’impegno della squadra di Marco Giampaolo, che ha cercato più volte di riagganciarsi, la rete azzurra è rimasta l’unica marcatura della serata, lasciando i salentini a bocca asciutta.

Prima del fischio d’inizio, però, l’attenzione si è spostata su un momento di commozione collettiva. Lecce e Napoli si sono uniti in un abbraccio silenzioso vicino alla panchina giallorossa per ricordare Graziano Fiorita, il fisioterapista del club scomparso improvvisamente la scorsa settimana. Un minuto di raccoglimento è stato osservato nel punto dove Fiorita era solito sedersi durante le partite casalinghe, in un tributo che ha scavalcato ogni rivalità sportiva.

A segnare la giornata, oltre al risultato, anche le parole di Antonio Conte nel post-partita. Il tecnico del Napoli ha ripetuto una frase che già lo aveva reso celebre ai tempi della Juventus: "Chi vince scrive la storia, gli altri la vanno a leggere". Una dichiarazione che non è passata inosservata, soprattutto tra i tifosi juventini, visto che lo stesso motto era stato stampato sulle maglie celebrative dello scudetto del 2014, quello dei "102 punti".

"Me l’ha insegnato la mia carriera", ha aggiunto Conte, sottolineando come l’esperienza gli abbia dimostrato che "c’è un dato di fatto": la vittoria è l’unica cosa che conta. Parole che, se da un lato ribadiscono la sua filosofia, dall’altro hanno riacceso i riflessi di un passato ancora vivido per molti.

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