Fabregas e Vieira, amici-rivali a Como: si sfidano in un Monday night di passione e assenze
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Redazione Sport
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C’è un filo, sottile ma resistente, che lega le sorti di Cesc Fabregas e Patrick Vieira, due amici di lunga data che lunedì si troveranno su sponde opposte. L’uno sulla panchina del Como, l’altro su quella del Genoa, in una sfida che va ben oltre i semplici tre punti in palio e che profuma di storia calcistica. Fabregas, parlando del suo Alvaro Morata – centrale in queste ore il dibattito sulla sua condizione atletica – ha usato toni pacati ma pieni di stima, ricordando come il fuoriclasse spagnolo, «che sarebbe stato meglio se fosse rimasto qua», sia comunque «abituato a ritmi serrati avendo fatto tutta la carriera così». Una dichiarazione che, se da un lato ammette la mancanza del giocatore, dall’altro dimostra una fiducia incrollabile nelle sue capacità di rientrare a pieno regime, tanto da affermare con sicurezza che «il momento arriva per tutti».
Dall’altra parte, Patrick Vieira non si fa intimorire dal campo difficile del Sinigaglia e anzi, con la determinazione che lo ha sempre distinto in campo, preannuncia battaglia. «Abbiamo le qualità per dare fastidio al Como», ha dichiarato il tecnico francese, il quale ha poi aggiunto, senza mezzi termini, che la sua squadra «è forte e può batterli». Vieira, che ha sottolineato come non esistano «partite facili», citando come esempio le recenti e combattute prove contro Juventus e Lecce, sembra voler mettere in guardia i lariani: il Genoa, reduce da due sconfitte contro avversari di peso, è a caccia del primo successo e dei primi gol, e arriverà a Como con la fame necessaria per spezzare la serie negativa.
La partita, in programma lunedì 15 settembre alle 20:45, si preannuncia dunque come un duello tattico e psicologico tra due allenatori che si conoscono profondamente. Ad accrescere il fascino della sfida contribuisce il delicato capitolo infortuni, che influenzerà non poco le scelte tecniche. Il Genoa, in particolare, dovrà fare a meno di Caleb Ekuban e del giovane Frank Onana, quest’ultimo fermato da un fastidioso risentimento al flessore. Una boccata d’ossigeno, invece, potrebbe arrivare dal possibile recupero di Emil Bohinen e soprattutto di Morten Frendrup, il cui reintegro in gruppo è stato monitorato con attenzione durante l’ultima seduta di allenamento.




