Liberazione di detenuti e ostaggi, applausi a Ramallah e Tel Aviv
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Redazione Esteri
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Una folla immensa, che le immagini mostrano in uno stato di commozione collettiva, ha accolto a Ramallah l’arrivo dei pullman provenienti dal carcere di Ofer, sui quali viaggiavano i detenuti palestinesi la cui scarcerazione è stata disposta in base all’accordo di scambio con gli ostaggi israeliani. I mezzi, giunti a destinazione dopo un viaggio la cui durata non è stata resa pubblica, sono stati circondati da una marea umana in attesa, la quale, nonostante l’atmosfera di confusione generale che ha caratterizzato il ricongiungimento piuttosto che i festeggiamenti veri e propri, ha visto scendere uno ad uno gli uomini liberati. Contemporaneamente, a Gaza si è completato il rilascio di tutti gli ostaggi, evento che ha scatenato una grande festa nelle strade di Tel Aviv, dove i cittadini hanno potuto finalmente tirare un sospiro di sollievo dopo una lunga e logorante attesa.
Il vertice di Sharm el-Sheikh e le diplomazie internazionali
Sullo sfondo di questi sviluppi, che segnano una tappa cruciale nel percorso di de-escalation, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha avuto un colloquio telefonico con il presidente egiziano Abdel Fatah al-Sisi; la conversazione, stando a quanto riportato da Channel 12, si è svolta alla presenza del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il quale, trovandosi alla Knesset, ne avrebbe mediato i contenuti. È emerso, in particolare, che Netanyahu ha accettato l’invito formale del leader egiziano a partecipare al vertice internazionale di oggi a Sharm el-Sheikh, dove si discuterà del piano di pace per Gaza, a cui prenderà parte anche il presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni.
Il dato numerico dello scambio e le sue implicazioni
A confermare la portata dell’operazione, un portavoce dell’esercito israeliano ha dichiarato al Times of Israel che le Forze di Difesa Israeliane hanno liberato l’intero gruppo di 1.966 detenuti palestinesi, esattamente come previsto dall’accordo di pace, i quali sono stati scambiati con i 20 ostaggi ancora in vita che Hamas ha rilasciato nelle prime ore del mattino. Tra di loro, che stanno arrivando in pullman dal carcere di Ofer verso Ramallah e da quello di Ketziot verso Gaza, ve ne sono 250 condannati all’ergastolo, mentre gli altri erano stati arrestati nel corso dei due anni di conflitto.
Le reazioni nei territori e il clima di festa
A Ramallah, l’arrivo dei palestinesi liberati ha generato un’esplosione di gioia, con persone esultanti e in lacrime che hanno circondato i bus, in un momento di intensa emotività che ha unito le famiglie dopo una lunga separazione. Sebbene le dinamiche dei ricongiungimenti siano state segnate da una certa confusione operativa, il senso di sollievo è stato palpabile, così come lo è stato, seppur in un contesto completamente diverso, a Tel Aviv, dove il ritorno degli ostaggi è stato celebrato come un momento di liberazione collettiva.




