Stellantis riorganizza i vertici, Imparato guida Maserati e torna Ciancia
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Il gruppo Stellantis ha avviato una significativa riorganizzazione della propria dirigenza, un movimento strategico che anticipa il nuovo piano industriale la cui presentazione è attesa per il 2026. Questa operazione, voluta dall’amministratore delegato Antonio Filosa, ridisegna le responsabilità all’interno del Leadership Team con l’obiettivo di ottimizzare le performance in settori chiave. Tra i cambiamenti più rilevanti, Jean-Philippe Imparato, che finora ricopriva l’incarico di responsabile per la regione Europa Allargata, lascia quella posizione per assumere a tempo pieno la guida di Maserati, un marchio che attraversa una fase complessa e necessita di un rilancio urgente. La sua transizione verso un ruolo così focalizzato segnala la priorità assegnata al brand del tridente, il quale dovrà essere guidato con una dedizione esclusiva per recuperare terreno in un mercato di lusso sempre più competitivo.
Le nuove responsabilità di Cappellano e il focus su Maserati
A subentrare a Imparato alla guida della regione Enlarged Europe and European Brands è Emanuele Cappellano, il quale consolida ulteriormente la sua influenza all’interno del gruppo. Cappellano, che mantiene anche la leadership di Stellantis Pro One, la divisione dedicata ai veicoli commerciali, si troverà a coordinare un’area geografica fondamentale e a supervisionare, tra gli altri, proprio le operazioni di Maserati. A quest’ultima, infatti, è stato riservato un assetto particolare: Imparato, nel suo nuovo ruolo di CEO, riporterà direttamente a Cappellano, creando una linea gerarchica che dovrebbe garantire un allineamento rapido e una stretta collaborazione. Il rilancio del marchio, che si appresta a navigare acque non semplici, richiederà una stretta sinergia tra le diverse anime dell’azienda, dalle strategie di prodotto all’efficacia della rete commerciale.
Il ritorno di Francesco Ciancia e la trasformazione produttiva
Un altro tassello fondamentale di questo riassetto è rappresentato dal ritorno in azienda di Francesco Ciancia, un manager con un’esperienza ventennale in quello che un tempo era il gruppo Fiat Chrysler Automobiles. Ciancia, che dal primo novembre assumerà la carica di Global Head of Manufacturing, torna dopo una parentesi di circa due anni in Mercedes-Benz, dove ha guidato le operazioni dei veicoli commerciali con sede a Stoccarda. Il suo compito, di evidente crucialità, sarà quello di occuparsi della trasformazione dei processi produttivi a livello mondiale, un ambito in cui la sua esperienza precedente – maturata in oltre due decenni di carriera in Stellantis e nelle aziende che l’hanno preceduta – potrà essere determinante. La sua nomina, che segue un’esperienza in un concorrente diretto di alto profilo, è vista come un elemento di rafforzamento delle competenze industriali del gruppo in vista delle prossime sfide.
Una strategia in divenire per il gruppo automobilistico
Queste mosse, nel loro insieme, delineano un quadro di preparazione meticolosa in vista del prossimo ciclo strategico. La ridistribuzione dei compiti tra i dirigenti più influenti, con alcuni che lasciano l’azienda e altri che ne assumono di nuovi o vi fanno ritorno, mira a creare una struttura snella e reattiva. La concentrazione di Imparato su Maserati, l’ampliamento delle responsabilità di Cappellano e il reinserimento di una figura esperta come Ciancia per guidare il manufacturing globale sono tutti elementi che convergono verso un unico obiettivo: posizionare Stellantis al meglio per affrontare le evoluzioni del settore automobilistico. La riorganizzazione, pertanto, non è un fine ma un mezzo per costruire le condizioni operative necessarie a sostenere la prossima fase di sviluppo.




