West Nile, primo morto a Genova: Bassetti lancia l'allarme
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Redazione Salute
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Un uomo di 86 anni è morto a Genova dopo aver contratto il virus West Nile, sviluppando una grave forma neuroinvasiva dell'infezione. Il decesso, avvenuto venerdì 9 ottobre al Policlinico San Martino, è il primo registrato in Liguria per questa malattia. La direzione sanitaria dell'ospedale ha confermato la causa della morte, mentre l'infettivologo Matteo Bassetti ha richiamato l'attenzione sulla necessità di monitorare attentamente la diffusione del virus trasmesso dalle zanzare.
Il ricovero al San Martino e il peggioramento delle condizioni
La vittima è Mauro Pivotto, residente nel quartiere di Sestri Ponente. L'anziano era stato inizialmente assistito dai medici della Clinica di Malattie Infettive, ma il progressivo aggravamento delle condizioni aveva reso necessario il trasferimento in terapia intensiva. Da alcuni giorni si trovava nella Rianimazione M3 del Monoblocco, diretta dal professor Nicolò Patroniti, dove era sottoposto a ventilazione meccanica. Il personale sanitario ha constatato la morte alle 19.23, dopo circa una settimana di ricovero. Secondo la comunicazione ufficiale dell'ospedale, il paziente non presentava ulteriori comorbidità, ossia altre patologie concomitanti.
La forma neuroinvasiva è una delle manifestazioni più gravi della febbre del Nilo occidentale e può coinvolgere il sistema nervoso centrale. La maggior parte delle infezioni decorre senza sintomi oppure provoca disturbi lievi, mentre una piccola percentuale dei contagiati sviluppa complicazioni neurologiche. Il virus viene trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette e non attraverso i normali contatti tra persone. A Genova il contagio dell'anziano rappresenta il secondo caso autoctono, cioè acquisito direttamente sul territorio, senza che l'infezione sia stata importata da un'altra area geografica.
Bassetti: «Infezione da monitorare con attenzione»
«È accaduto quanto speravamo non avvenisse», ha dichiarato il direttore della Clinica di Malattie Infettive commentando la morte del paziente. L'esperto ha spiegato che per questa infezione non esistono attualmente farmaci antivirali specifici né vaccini autorizzati per l'impiego nell'uomo. Le cure disponibili sono quindi basate su terapie di supporto, destinate a sostenere le funzioni dell'organismo e a trattare le complicazioni. Ha inoltre precisato che soltanto nell'1% dei casi la malattia può assumere forme particolarmente impegnative, potenzialmente mortali. Il personale sanitario del policlinico è impegnato nella sorveglianza dei contagi e nell'assistenza ai pazienti colpiti.
Nello stesso ospedale è ricoverata anche una donna di 66 anni, residente a Sampierdarena, che ha sviluppato gravi complicazioni neurologiche associate al contagio. Il suo caso era stato individuato alcune settimane prima ed è considerato il primo episodio di trasmissione locale registrato in città. Già a settembre le autorità sanitarie avevano segnalato la presenza sospetta del virus in alcuni uccelli rinvenuti nella zona di Sestri Ponente: un astore, uno sparviere e un germano reale. Quelle segnalazioni avevano portato il Comune ad adottare un precedente provvedimento di disinfestazione, con trattamenti mirati nelle aree interessate dai ritrovamenti.
Disinfestazioni straordinarie: le zone e le precauzioni
Il Comune di Genova ha disposto nuovi interventi contro le zanzare nei quartieri di Sampierdarena, Sestri Ponente e Voltri, dopo una segnalazione dell'ATS Liguria. L'ordinanza, adottata nell'ambito del Piano regionale arbovirosi, prevede trattamenti antilarvali lunedì 12 ottobre e interventi adulticidi nella notte successiva, a partire dalle ore 23. Le operazioni interesseranno un raggio di 100 metri dai luoghi frequentati dal paziente infettato e saranno eseguite da una ditta specializzata. Sono comprese anche le aree vicine agli ospedali Villa Scassi ed Evangelico, dove gli interventi interni saranno gestiti direttamente dalle rispettive strutture.
A Sampierdarena le operazioni riguarderanno via La Spezia, corso Magellano, corso Scassi, salita San Barborino e via Botteri. A Sestri Ponente sono coinvolte via Samo, salita Cataldi, via Briscata e salita Paolo Toscanelli. Nel quartiere di Voltri i trattamenti interesseranno piazzale Efisio Gianasso, via al Santuario delle Grazie, via Tito Tosonotti e via Enrico Morselli. Il programma comprende sia l'eliminazione delle larve sia l'abbattimento delle zanzare adulte della specie Culex, responsabile della principale trasmissione del virus.
L'amministrazione comunale ha indicato specifiche precauzioni per i residenti delle strade coinvolte. Durante i trattamenti notturni dovranno essere tenute chiuse le finestre fino alle 7 del mattino, lasciati gli animali domestici all'interno delle abitazioni e ritirati gli indumenti stesi all'aperto. Mobili e giochi per bambini presenti nei giardini dovranno essere rimossi o coperti, mentre eventuali oggetti esposti ai prodotti impiegati andranno puliti utilizzando guanti. Per la frutta e la verdura degli orti interessati dalle irrorazioni è previsto un periodo di attesa prima del consumo, seguito da un accurato lavaggio. I proprietari degli immobili e i titolari delle attività commerciali dovranno inoltre eliminare i ristagni d'acqua presenti in sottovasi, recipienti e annaffiatoi. Gli operatori incaricati della disinfestazione non sono autorizzati a entrare negli appartamenti privati.
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