Raid israeliano in Libano, distrutta la rete sotterranea di Hezbollah ad Ali al-Taher
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Redazione Esteri
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Il raid israeliano in Libano ha portato alla distruzione di un’infrastruttura sotterranea di Hezbollah sul crinale di Ali al-Taher, nel sud del Paese. L’operazione è stata condotta dall’esercito israeliano nell’ambito del consolidamento di una zona di sicurezza nell’area interessata. La conferma dell’intervento è arrivata dal primo ministro Benjamin Netanyahu e dal ministro della Difesa Israel Katz.
La struttura sotterranea individuata nel sud del Libano
La rete colpita dalle forze israeliane si sviluppava sotto il terreno per oltre due chilometri e, secondo quanto dichiarato dall’esercito, ospitava armamenti ed esplosivi. All’interno della struttura sarebbero stati presenti razzi, missili, droni, sistemi guidati anticarro e mine di fabbricazione iraniana. L’Idf ha diffuso immagini che mostrerebbero le fasi dello smantellamento dei tunnel costruiti nell’arco di due decenni.
Le strutture sotterranee di Ali al-Taher vengono descritte dalle autorità israeliane come un punto utilizzato durante gli scontri registrati nelle settimane precedenti. Il portavoce militare Effie Defrin ha affermato che la realizzazione della rete sarebbe stata sostenuta da finanziamenti e guida dell’Iran. Le immagini pubblicate mostrano ambienti interni della struttura e le operazioni condotte per eliminarne la capacità operativa.
L’esplosione e l’effetto registrato nell’area
Per la demolizione dell’infrastruttura l’esercito israeliano ha utilizzato oltre 1.100 tonnellate di esplosivo. La detonazione ha prodotto una grande esplosione visibile nelle riprese notturne diffuse dalle forze armate, con una palla di fuoco che si è sollevata dal fianco della collina prima della formazione di fumo denso nella zona.
L’evento è stato associato a un terremoto di magnitudo 4.1 della scala Richter, avvertito entro un raggio di 50 chilometri dal luogo dell’esplosione. Il fenomeno sismico è stato registrato dopo la detonazione avvenuta giovedì sera ad Ali al-Taher, nel distretto di Nabatieh, area indicata come sede dell’infrastruttura colpita.
Le dichiarazioni delle autorità israeliane sull’operazione
Netanyahu e Katz hanno rivendicato la distruzione della rete sotterranea attribuita a Hezbollah, indicando l’intervento come parte delle attività militari nella zona. Le forze israeliane hanno collegato la struttura alla presenza di materiale bellico accumulato nel tempo e hanno diffuso video relativi alle operazioni svolte all’interno dei passaggi sotterranei.
Secondo la ricostruzione fornita dall’esercito, il complesso rappresentava un’infrastruttura realizzata progressivamente nel corso di anni e destinata alla conservazione di diversi tipi di armamenti. La demolizione ha riguardato il sistema di tunnel presente sul crinale, con l’obiettivo dichiarato di rimuovere la struttura individuata dalle forze israeliane.
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