Corea del Nord, Pyongyang conferma il test missilistico con Kim Jong-un presente

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Corea del Nord ha confermato di aver effettuato un test che ha coinvolto un nuovo sistema di lancio missilistico multiuso leggero e diversi missili da crociera tattici, secondo quanto riportato dai media statali citati dall’agenzia Yonhap. Alla supervisione delle operazioni era presente anche il leader Kim Jong-un. La conferma è arrivata attraverso un rapporto diffuso dall’Agenzia centrale di notizie coreana (Kcna), pubblicato il giorno successivo alle rilevazioni effettuate dalle forze armate sudcoreane, che avevano segnalato il lancio di diversi vettori dalla zona di Jongju, nella provincia di Phyongan del Nord.

La conferma di Pyongyang e le rilevazioni dell’esercito sudcoreano

Secondo il rapporto diffuso da Kcna, il test ha riguardato un sistema di lancio di nuova concezione definito multiuso e leggero, oltre a diversi missili da crociera tattici. La notizia è stata diffusa dopo che l’esercito della Corea del Sud aveva rilevato attività missilistiche dirette verso il Mar Giallo. Le informazioni raccolte da Seul parlavano del lancio di diversi missili balistici a corto raggio e di razzi di artiglieria partiti dall’area di Jongju. La coincidenza temporale tra le rilevazioni sudcoreane e la comunicazione ufficiale nordcoreana ha contribuito a delineare il quadro degli eventi registrati nelle ultime ore.

Le forze armate sudcoreane, attraverso lo Stato Maggiore Congiunto, hanno dichiarato di essere impegnate nell’analisi dei dettagli relativi ai lanci. Le informazioni diffuse finora indicano che i vettori sono stati individuati mentre si dirigevano verso il Mar Giallo, ma non sono stati resi noti ulteriori particolari sulle caratteristiche dei missili o sull’esito delle valutazioni tecniche. Le autorità militari di Seul hanno comunque confermato di aver monitorato l’attività e di stare esaminando tutti gli elementi disponibili per ricostruire con precisione quanto accaduto.

Missili verso il Mar Giallo e monitoraggio in corso

In una successiva comunicazione, le forze armate sudcoreane hanno riferito che la Corea del Nord avrebbe lanciato almeno un missile non identificato verso il Mar Giallo. Anche in questo caso, lo Stato Maggiore Congiunto ha ribadito che sono in corso verifiche e analisi per determinare la natura del lancio e raccogliere ulteriori informazioni. Al momento non sono stati diffusi dettagli aggiuntivi e le autorità sudcoreane hanno mantenuto una posizione prudente, limitandosi a confermare l’individuazione del vettore e l’avvio degli accertamenti necessari.

Parallelamente alle notizie sui lanci missilistici, il tema delle capacità militari nordcoreane continua ad attirare l’attenzione anche su altri fronti. Nel materiale riportato emerge infatti il riferimento alle preoccupazioni degli esperti riguardo alle armi chimiche attribuite a Pyongyang. Secondo le valutazioni richiamate, la Corea del Nord non viene osservata soltanto per il suo programma missilistico e nucleare, ma anche per le capacità che da anni vengono considerate rilevanti nel settore chimico. Le analisi citate sostengono che il Paese guidato da Kim Jong-un continuerebbe a destinare risorse allo sviluppo e al mantenimento di questo tipo di arsenale.

Nel frattempo, da Seul arrivano indicazioni sulla volontà di procedere con programmi che comprendono la presentazione di sottomarini nucleari entro la metà degli anni Trenta. La notizia si inserisce nello stesso contesto in cui le autorità sudcoreane stanno seguendo gli sviluppi dei lanci registrati verso il Mar Giallo. Mentre Pyongyang conferma ufficialmente il test del nuovo sistema di lancio missilistico multiuso leggero e dei missili da crociera tattici, le strutture militari sudcoreane continuano a raccogliere dati e a valutare le informazioni disponibili, senza aver ancora diffuso conclusioni definitive sulle attività osservate nelle ultime ore.

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