Parma, la doppietta di Pellegrino stende il Verona
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Redazione Sport
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Il Parma ha interrotto una serie di risultati negativi imponendosi per 1-2 sul campo di un Verona ormai allo stremo, in una partita che, se da un lato proietta gli emiliani verso posizioni di maggiore tranquillità, dall’altro getta i padroni di casa in una crisi ancor più profonda. Al Bentegodi, nonostante il momentaneo pareggio siglato da Giovane, è stata la doppietta di Mateo Pellegrino – la cui ultima apparizione goleador risaliva a due mesi fa, in un’altra vittoria per 2-1 contro il Torino – a decidere l’incontro, regalando ai crociati una vittoria di fondamentale importanza in chiave salvezza.
La sofferenza e la reazione
La squadra di Carlos Cuesta, che si è portata così a undici punti in classifica, ha saputo gestire le fasi più complicate dell’incontro, rimanendo compatta e producendo un numero significativo di occasioni. “La cosa più importante è giocare bene, difendendo e attaccando nel modo giusto”, ha sottolineato il tecnico a fine partita, evidenziando come i suoi abbiano realizzato quindici tiri verso la porta avversaria. Il collega Zanetti, dalla sua, deve fare i conti con una sconfitta che pesa come un macigno, conseguenza di una prestazione costellata da errori, alcuni dei quali decisivi come quello di Giovane nell’azione del gol vittoria parmense, maturato a ottanta minuti dall’inizio.
Il ritorno del bomber
Pellegrino, che aveva dunque chiuso un digiuno personale prolungato, si è rivelato l’uomo partita, dimostrando una freddezza sotto porta che era mancata al Parma nelle ultime uscite. La sua doppietta, unita al sacrificio collettivo di cui ha parlato Cuesta, ha permesso ai ducali di conquistare la loro prima vittoria in trasferta, un risultato che assume un valore psicologico enorme per il gruppo. Ognuno di loro, come ha tenuto a specificare l’allenatore, ha dato un contributo fondamentale per ottenere questi tre punti, sebbene sia ben chiaro a tutti che il percorso di crescita non sia ancora concluso.
Le parole di Cuesta
“Siamo sulla strada giusta”, ha affermato con convinzione il mister, elogiando senza mezzi termini il suo attaccante, da lui definito “un leader e da sempre il massimo”. Queste dichiarazioni, che evitano trionfalismi e si concentrano sul lavoro da svolgere, fotografano una squadra consapevole delle proprie qualità ma anche dei propri limiti. Il Verona, al contrario, ultimo in classifica, sembra incapace di trovare una via d’uscita da una situazione che, con il passare di ogni giornata, diventa sempre più complicata.




