Operazione antimafia a Firenze: indagini su 23 ristoranti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un'organizzazione albanese è sotto indagine dalla Procura antimafia di Firenze per aver presumibilmente acquistato o affittato locali nel centro storico di Firenze con soldi provenienti da gestioni in nero. Questa organizzazione ha accumulato una "collezione" di trentuno attività in dodici anni, con un investimento di 13,5 milioni di euro.

Un ex portiere nel mirino

Tra le persone coinvolte nelle indagini c'è anche Giuseppe Taglialatela, noto come Pino per gli amici e Batman per i tifosi. Taglialatela, che ha avuto una carriera calcistica di successo come portiere, specializzato nel parare rigori, dovrà ora vedersela con la magistratura. Ha giocato per Napoli e poi per la Fiorentina dal 1999 al 2002, dove era riserva di Toldo.

Il centro del riciclaggio

La centrale del presunto riciclaggio italo-albanese, che ha reinvestito oltre 10 milioni di euro in un'acquisizione frenetica di attività di ristorazione nel centro di Firenze, si trovava nel ristorante 'Il Cavallino'. Qui, una telecamera nascosta dagli investigatori della Guardia di Finanza ha ripreso a lungo la prassi della consegna di denaro 'in nero'. Le indagini continuano per fare chiarezza su questa complessa operazione di riciclaggio.

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