Truffe online in Emilia-Romagna: le insidie del web e come evitarle
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Redazione Economia
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L’antica favola di Pinocchio, raggirato dal Gatto e la Volpe con la promessa di monete moltiplicate nel Campo dei miracoli, sembra oggi più attuale che mai. Quella stessa ingenuità, che un tempo apparteneva solo alle fiabe, è oggi sfruttata da truffatori senza scrupoli, pronti a carpire la fiducia di chi cerca guadagni facili o affari troppo vantaggiosi. In Emilia-Romagna, come nel resto d’Italia, le truffe online hanno registrato un’impennata, con migliaia di vittime cadute in trappole sempre più sofisticate.
Tra le frodi più diffuse, spiccano quelle legate all’e-commerce, dove merce inesistente o contraffatta viene offerta a prezzi irrisori. Secondo i dati della Polizia postale, nel 2024 quasi la metà delle denunce per truffa (il 46%) ha riguardato proprio il commercio elettronico, con 8.672 casi registrati. Il fenomeno, amplificato dalla crescita esponenziale degli acquisti online, colpisce soprattutto chi si affida a siti poco conosciuti o a piattaforme estere, attratto da sconti apparentemente irrinunciabili. Ma il rischio non si limita alle false offerte: phishing, falsi investimenti e messaggi ingannevoli completano un quadro allarmante, in cui la tecnologia diventa un’arma a doppio taglio.
Proprio su questo aspetto ha puntato i riflettori la Banca di Ripatransone e del Fermano, organizzando un incontro dal titolo “Truffe, vecchie o nuove… ma sempre truffe”. L’evento, parte del progetto Finanza Epica, ha sottolineato come le frodi digitali evolvano di pari passo con gli strumenti a disposizione dei criminali, rendendo necessaria una costante opera di informazione.




