Starmer verso le dimissioni, il Labour spinge per il sindaco Burnham

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Non si allenta la pressione su Keir Starmer, e il fine settimana trascorso nella residenza di campagna di Chequers con la moglie e i figli potrebbe rivelarsi decisivo per il futuro del governo britannico. Sempre più esponenti del partito laburista, infatti, convergono sulla necessità di un avvicendamento al vertice, e l'ultima voce a farsi sentire, secondo quanto risulta alla stampa, sarebbe stata quella della ministra degli Esteri Yvette Cooper, che avrebbe fatto pervenire il suo messaggio al leader in modo riservato.

L'ipotesi di un annuncio già nella giornata di lunedì

Secondo le anticipazioni della stampa britannica, l'ipotesi di un passo indietro da parte del premier sarebbe tutt'altro che remota, tanto che si è parlato della possibilità di un annuncio già nella giornata di lunedì. Una decisione, quella del passaggio di consegne, che potrebbe però non tradursi in un'abdicazione immediata, ma in una transizione graduale: una fonte vicina al governo, citata dal Guardian, ha dichiarato di aspettarsi che Starmer definisca un calendario per il suo addio, con ogni probabilità verso l'autunno, compiendo «la cosa giusta per il Paese».

La vittoria di Burnham alle suppletive e la resa dei conti interna

A pesare sull'atmosfera tesissima è il risultato delle elezioni suppletive nel collegio di Makerfield, dove la vittoria del sindaco di Manchester Andy Burnham – suo sfidante per la guida del Labour – ha assunto i contorni di un ennesimo, durissimo referendum sulla leadership di Starmer.

Quello che si profila all'orizzonte non è più una semplice crisi di popolarità o una ribellione di corrente, ma una vera e propria resa dei conti interna, con il premier che si trova costretto a scegliere se farsi da parte per evitare una spaccatura definitiva o affrontare una battaglia che rischierebbe di consumare l'intero partito e il governo stesso.

In questo scenario di crescente isolamento, le pressioni non arrivano soltanto dall'opposizione, ma anche dai ranghi del suo stesso esecutivo, dove gli avvertimenti si sono fatti sempre più insistenti. La vittoria di Burnham alle suppletive è stata interpretata come un'ulteriore, inequivocabile richiesta di dimissioni, e le ultime telefonate di Starmer servono ormai solo a valutare quanto sia ampio il sostegno residuo, in un clima definito dalla stampa come l'ora più buia per il premier.

Il silenzio di Chequers e le reazioni internazionali

Il silenzio che avvolge Chequers, dove Starmer si è ritirato nel weekend più difficile della sua carriera politica, sembra alimentare le speculazioni su una resa imminente, mentre il partito si divide e il sindaco Burnham si prepara ad assumere un ruolo da protagonista. Nel frattempo, il presidente degli Stati Uniti ha infierito sulle difficoltà del governo laburista, criticando la gestione delle politiche energetiche e migratorie, in un attacco che ha ulteriormente acceso i riflettori sulla fragilità dell'attuale esecutivo.

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