Addio a Celso Valli, il produttore che ha fatto la storia della musica italiana

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La musica italiana perde uno dei suoi pilastri. Celso Valli, compositore, arrangiatore e produttore discografico, è morto a 75 anni dopo una lunga malattia, lasciando un vuoto incolmabile in un’industria che ha contribuito a plasmare. Nato a Bologna il 14 maggio 1950, aveva iniziato a studiare musica giovanissimo al Conservatorio Martini, coltivando un talento che lo avrebbe portato a collaborare con i più grandi nomi dello spettacolo.

La sua carriera, iniziata negli anni Settanta, è stata un susseguirsi di successi. Con Mina, con cui ha realizzato tre album – Italiana, *25* e Catene –, il rapporto è stato particolarmente intenso, tanto da sfociare nella sigla Anche un uomo, scritta per la riedizione di Lascia o raddoppia?. Ma la lista degli artisti con cui ha lavorato è una galleria di leggende: da Vasco Rossi a Eros Ramazzotti, da Lucio Battisti a Gianni Morandi, senza dimenticare Laura Pausini, Claudio Baglioni, Jovanotti e Adriano Celentano.

Proprio Ramazzotti, tra i primi a rendergli omaggio, ha postato sui social una foto insieme a lui, accompagnandola con un commosso "Celso, mi mancherai maestro". Un tributo che riassume il rispetto e l’affetto di cui Valli godeva tra i colleghi. Non solo per la sua tecnica impeccabile – che gli è valsa dischi d’oro, di platino e persino un Latin Grammy per Primavera Anticipada della Pausini –, ma per la capacità di entrare in sintonia con ogni artista, interpretandone l’essenza.

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