Addio a Celso Valli, il maestro del pop italiano che ha scritto la storia della musica
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La musica italiana perde uno dei suoi protagonisti più raffinati: Celso Valli, compositore, arrangiatore e produttore di alcuni dei successi più iconici degli ultimi decenni, è morto a 75 anni. A dare la notizia, con un commosso messaggio sui social, è stato Eros Ramazzotti, che con lui ha condiviso anni di collaborazione e amicizia. «Celso, mi mancherai maestro», ha scritto l’artista, aggiungendo poche ma dense parole: «Ciao Celso, un altro gigante che ci lascia».
Non solo Ramazzotti, però, ha voluto rendere omaggio alla figura di Valli. Vasco Rossi, altro artista con cui il maestro bolognese ha lavorato a lungo, lo ha definito «genio assoluto e grande amico di fiducia» in un post toccante. «Mi manchi già», ha aggiunto, ricordando non solo il professionista ma anche l’uomo, capace di unire eleganza e passione.
Valli, che ha firmato brani entrati nell’immaginario collettivo, ha attraversato mezzo secolo di musica italiana lasciando un’impronta indelebile. La sua capacità di coniugare raffinatezza e immediatezza lo ha reso un punto di riferimento per generazioni di cantanti, molti dei quali devono a lui alcuni dei loro maggiori successi. I funerali si terranno mercoledì 30 luglio nella chiesa di San Valentino a Bologna, città dove ha vissuto e lavorato a lungo.
Intanto, la sua scomparsa ha fatto emergere anche qualche episodio imbarazzante. Durante la trasmissione Camper, il conduttore Peppone Calabrese è rimasto in silenzio quando Pierdavide Carone ha ricordato Valli, suscitando critiche tra il pubblico. Non è la prima volta che Calabrese finisce al centro di polemiche: già a inizio giugno aveva fatto sorridere (e non solo) con un maldestro riferimento ai Golden Globe, scambiandoli per il Golden Minute.




