Tragedia sull'A5 Torino-Aosta: muore Lucia, bimba di due mesi sbalzata dall'auto
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Redazione Interno
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Nella serata di sabato 6 dicembre, un incidente sull'autostrada A5, nel tratto tra gli svincoli di Settimo Torinese e Volpiano, ha stroncato la vita di Lucia, una bambina che avrebbe compiuto tre mesi il prossimo 12 dicembre. La dinamica, ricostruita dagli investigatori, indica che la piccola, non legata in modo appropriato al seggiolino nonostante fosse collocata nel cosiddetto "ovetto", è stata sbalzata fuori dall'abitacolo dell'auto, guidata dalla madre trentacinquenne Costanza Fiore, che stava facendo rientro alla abitazione di famiglia a Quincinetto. I soccorsi, pur tempestivi, non hanno potuto evitare l'esito fatale: la neonata è deceduta sul posto, mentre la donna è stata trasportata in ospedale per le cure necessarie.
Gli accertamenti della procura di Ivrea
Sulla vicenda, come di consueto in casi di tale gravità, è immediatamente intervenuta la magistratura. La procuratrice di Ivrea, Gabriella Viglione, ha fornito alcuni chiarimenti fondamentali, smorzando le ipotesi che nelle prime ore circolavano circa la possibile presenza di un pirata della strada. Dagli elementi raccolti, infatti, non emergerebbero indizi che facciano pensare a un tamponamento deliberato o a una responsabilità diretta di altri veicoli; anzi, stando a quanto dichiarato, non risulta neppure che la piccola sia stata investita da un'altra autovettura dopo essere stata proiettata fuori. Il fatto, pertanto, viene al momento inquadrato come un incidente autonomo, un tragico evento in cui la madre avrebbe perso il controllo della vettura, forse a causa di una manovra improvvisa o di un momento di distrazione, in una concatenazione di circostanze che le indagini tecniche dovranno ora definire nei dettagli.
La dolorosa ricostruzione dei fatti
Il luogo dell'impatto, situato in prossimità di un'area di parcheggio, è stato subito isolato dalle forze dell'ordine, le quali hanno avviato i rilievi per comprendere ogni aspetto della dinamica. La salma della bambina è stata successivamente trasferita all'obitorio dell'ospedale di Chivasso, in attesa degli accertamenti medico-legali disposti dall'autorità giudiziaria. La famiglia, composta dalla madre e dal padre Claudio Tonino, psicologo e psicoterapeuta, si trova ora a fronteggiare un lutto improvviso e devastante, mentre gli investigatori cercano di fare piena luce su quanto accaduto, esaminando con scrupolo lo stato del veicolo, la corretta installazione del seggiolino e ogni altra traccia utile.
Il percorso delle indagini
Le indagini, coordinate dalla procura, proseguono ora su un doppio binario, tecnico e giudiziario, concentrandosi proprio sulle modalità di ritenuta della neonata. Il dato per cui la piccola non sarebbe stata legata in maniera idonea, se confermato, rappresenterebbe un elemento centrale per la ricostruzione della tragedia, spiegando come il violento impatto o una brusca sterzata abbiano potuto causarne l'espulsione. Parallelamente, si cerca anche di escludere con certezza il coinvolgimento di terzi, un aspetto sul quale le dichiarazioni della procuratrice hanno già fornito una prima, significativa orientazione, escludendo la pista dell'investitore consapevole o del pirata della strada. Il lavoro degli inquirenti, meticoloso e necessario, procede così nel solco dei fatti accertati, lontano da speculazioni, per consegnare alla giustizia e alla famiglia un quadro veritiero di una perdita incolmabile.




