Spalletti sulla qualificazione al mondiale 2026: "La Norvegia è un ostacolo, ma non è impossibile"
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Redazione Sport
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Luciano Spalletti, ct della Nazionale italiana, ha parlato senza mezzi termini delle prossime qualificazioni al Mondiale 2026 durante la trasmissione Cinque minuti condotta da Bruno Vespa su Rai 1. "Non è impossibile, per l’amor di Dio", ha esordito il tecnico di Certaldo, sottolineando però la complessità del girone che vedrà gli azzurri affrontare la Norvegia di Erling Haaland. "Abbiamo davanti un ostacolo importante – ha aggiunto –, una squadra attrezzata per rendere la vita difficile a chiunque. Ma noi andiamo con fiducia, perché stiamo crescendo e possiamo competere".
Pur evitando paragoni diretti con il trionfo del 2006, Spalletti ha lasciato intendere che il percorso intrapreso potrebbe portare a una squadra solida. "Saremo grosso modo gli stessi, ma molto dipenderà da come si evolverà il campionato", ha precisato, senza sbilanciarsi troppo su eventuali novità tattiche o nuovi inserimenti.
Oltre al discorso calcistico, il commissario tecnico ha toccato temi più personali, a partire dal suo rapporto con Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli durante la sua esperienza in Campania. "È stato conflittuale – ha ammesso –. Avrei preferito più umanità da parte sua, considerando l’impegno che ho profuso". Un contrasto che, stando alle sue parole, ha portato a un totale silenzio tra i due: "Non ci siamo più sentiti".
Diverso, invece, il tono usato per descrivere il legame con Francesco Totti, con cui ha condiviso anni cruciali alla Roma. "Siamo amici, ma...", ha detto senza completare la frase, lasciando intuire che qualche divergenza, forse legata a scelte tecniche passate, permanga.




